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Travolta da un furgone I vigili aprono un’inchiesta

Travolta da un furgone I vigili aprono un’inchiesta

Pavullo. Indagato il conducente del furgone per la morte di Giuliana Ruggeri La 75enne era molto attiva nel volontariato. Il sindaco: «Vicini alla famiglia»

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PAVULLO . La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale sull’incidente che domenica, alle 17, a Sant’Antonio sulla via Giardini è costato la vita alla 75enne Giuliana Ruggeri. Un atto dovuto, con i nuovi profili del Codice della strada, per chiarire l’esatta dinamica di quanto successo in un contesto di non immediata lettura, vista l’assenza di testimoni anche se sembra davvero una tragica fatalità.

Dai primi riscontri incrociati della gente giunta sul posto subito dopo la tragedia, Giuliana era appena uscita da casa per andare a trovare l’amica malata 84enne Brigida Giusti, proprio di fronte, come faceva praticamente tutti i giorni. Pioveva, e cominciava a diventare scuro: destino ha voluto che proprio in quel momento sopraggiungesse in direzione Modena il furgone Renault Trafic guidato dal 60enne pavullese Luciano Tommasini, che l’ha travolta fermandosi 20 metri avanti, dopo aver tentato invano di buttarsi sulla destra (le ruote da quel lato sono finite fuori dalla carreggiata). Ma l’urto sullo spigolo sinistro del furgone è stato lo stesso tremendo, tanto da incrinare il parabrezza. Poi l’impatto sul selciato: vani tutti i soccorsi, è morta praticamente sul colpo. Il suo ombrello è rimasto proprio davanti al cancello dell’amica, le scarpe volate via.

Una scena terribile: sotto choc l’investitore, che ha detto di aver visto solo un’ombra attraversare improvvisamente la strada senza poter far nulla. Tommasini è stato iscritto nel registro degli indagati, e la polizia municipale ha posto sotto sequestro il furgone (su disposizione del pm Pasquale Mazzei). Ma avrà sicuramente attenuanti, come il fatto che l’attraversamento sia stato fuori dalle strisce e la scarsa visibilità dovuta all’imbrunire (da tempo si dice che quel tratto della Giardini è poco illuminato) e alla pioggia. Nessuna irregolarità per lui all’alcol-test. Davvero un destino, sembra. E una ferita profonda per la comunità, perché Giovanna era conosciutissima per il suo impegno in parrocchia e nel volontariato: c’era sempre a dare una mano, anche allo stand per le feste. E c’era ovviamente con il gruppo parrocchiale anche alla Festa della Crescentina, lo scorso agosto, super indaffarata.

Lascia i figli Antonella e Giuliano, che porta avanti la ditta lasciata dal padre, la Badiali Cisterne. Sul luogo dell’incidente domenica sera anche l’ex sindaco Gian Paolo Lenzini, di cui Giuliana era cognata. «Condoglianze da parte di tutta l’amministrazione e vicinanza alla famiglia - sottolinea il sindaco Luciano Biolchini - in questo momento non c’è da aggiungere altro». La salma è ancora trattenuta in Medicina legale per accertamenti, ma forse già oggi potrebbe essere sbloccata per fissare il funerale.

Daniele Montanari

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