Area Nord, il debutto con sei rotatorie e una nuova piazza
di Luca Gardinale
Fascia ferroviaria, la riqualificazione inizia dalla viabilità Dopo anni di annunci il cantiere dovrebbe partire a gennaio
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Quando lo dice, alza un po’ la voce: il comitato non può sentire perché non c’è, ma è soprattutto ai “no cemento” che si rivolge quando dice che «questo è il taglio del nastro del più importante progetto di rigenerazione urbana degli ultimi quindici anni». Così, un Gian Carlo Muzzarelli decisamente “carico” ha lanciato ufficialmente il primo stralcio di un «progetto reale che porterà una parte della città a cambiare faccia, perché Modena è in movimento». La faccia che cambierà è quella dell’area a nord della stazione, dove è prevista una corposa serie di azioni che vanno dalla riqualificazione della zona del parcheggio alla realizzazione di una nuova rotatoria pochi metri più avanti, al posto dell’incrocio tra via Fanti e Pico della Mirandola, mentre verrà realizzato un collegamento tra la nuova rotatoria e quella già esistente tra via Finzi e via Canaletto.
Il che significa che il Progetto Periferie, dopo aver ottenuto un finanziamento governativo da 18 milioni, è pronto a partire con il primo stralcio: i lavori, per circa 1,8 milioni, partiranno a breve e saranno realizzati dalla società di trasformazione urbana CambiaMo. Ad annunciarlo, insieme al primo cittadino, sono stati il nuovo presidente della società Giorgio Razzoli e il suo predecessore, l’attuale direttore generale del Comune Giuseppe Dieci: un annuncio accompagnato dalla firma del protocollo d’intesa con il quale CambiaMO si impegna a realizzare i primi due stralci dell’intervento sulla mobilità stradale e ciclopedonale della Sacca: in tutto si tratta di sei rotatorie, oltre tre chilometri e mezzo di nuovi percorsi ciclopedonali, una serie di elementi urbanistici e architettonici per contribuire a calmierare la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza stradale attraverso pavimentazioni speciali e con pedonali rialzati o protetti.
Il Masterplan del progetto era stato approvato a maggio dal Consiglio comunale, mentre in estate la giunta ha dato il via libera ai progetti esecutivi dei principali interventi, che saranno realizzati man mano che arriveranno i finanziamenti: nella zona tra PalaMadiba, scuole Marconi e palazzina Pucci troverà posto il Data center con l’Academy per la formazione sulla sicurezza informatica, più a nord si svilupperanno interventi di housing sociale e, in una nuova palazzina di CambiaMo in via Forghieri, accanto a quelle già realizzate, anche una trentina di alloggi a canone calmierato (Ers), alcuni attrezzati per persone con disabilità, e un centro diurno per disabili. La gara per realizzare la palazzina, un investimento di 6,2 milioni di euro, sarà avviata nei prossimi mesi.
Tornando al primo stralcio, quello che partirà nei prossimi mesi - «spero di avere il cantiere aperto già a gennaio», ha detto ieri Muzzarelli - l’intervento principale prevede la trasformazione di una parte dell’attuale parcheggio Porta nord in una vera e propria piazza dedicata alla ciclopedonalità e all’interscambio ferro-gomma, vista la presenza anche del trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Piazza che diventerà quindi il fulcro di diverse tipologie di spostamento, un nodo di interscambio tra auto, bici, taxi e bus. Le fermate del trasporto extraurbano verranno dunque riposizionate in un apposito golfo, mentre quella delle linee urbane sarà organizzata su strada. L’altro intervento prevede quindi la realizzazione della nuova rotatoria all’incrocio tra le vie Pico della Mirandola e Fanti, e il collegamento tra questa rotatoria e quella su strada Canaletto e viale Finzi.
Anche su questo tratto sarà realizzato un percorso ciclopedonale, sistemato il verde e l’illuminazione pubblica.
Il che significa che il Progetto Periferie, dopo aver ottenuto un finanziamento governativo da 18 milioni, è pronto a partire con il primo stralcio: i lavori, per circa 1,8 milioni, partiranno a breve e saranno realizzati dalla società di trasformazione urbana CambiaMo. Ad annunciarlo, insieme al primo cittadino, sono stati il nuovo presidente della società Giorgio Razzoli e il suo predecessore, l’attuale direttore generale del Comune Giuseppe Dieci: un annuncio accompagnato dalla firma del protocollo d’intesa con il quale CambiaMO si impegna a realizzare i primi due stralci dell’intervento sulla mobilità stradale e ciclopedonale della Sacca: in tutto si tratta di sei rotatorie, oltre tre chilometri e mezzo di nuovi percorsi ciclopedonali, una serie di elementi urbanistici e architettonici per contribuire a calmierare la velocità dei veicoli e migliorare la sicurezza stradale attraverso pavimentazioni speciali e con pedonali rialzati o protetti.
Il Masterplan del progetto era stato approvato a maggio dal Consiglio comunale, mentre in estate la giunta ha dato il via libera ai progetti esecutivi dei principali interventi, che saranno realizzati man mano che arriveranno i finanziamenti: nella zona tra PalaMadiba, scuole Marconi e palazzina Pucci troverà posto il Data center con l’Academy per la formazione sulla sicurezza informatica, più a nord si svilupperanno interventi di housing sociale e, in una nuova palazzina di CambiaMo in via Forghieri, accanto a quelle già realizzate, anche una trentina di alloggi a canone calmierato (Ers), alcuni attrezzati per persone con disabilità, e un centro diurno per disabili. La gara per realizzare la palazzina, un investimento di 6,2 milioni di euro, sarà avviata nei prossimi mesi.
Tornando al primo stralcio, quello che partirà nei prossimi mesi - «spero di avere il cantiere aperto già a gennaio», ha detto ieri Muzzarelli - l’intervento principale prevede la trasformazione di una parte dell’attuale parcheggio Porta nord in una vera e propria piazza dedicata alla ciclopedonalità e all’interscambio ferro-gomma, vista la presenza anche del trasporto pubblico urbano ed extraurbano. Piazza che diventerà quindi il fulcro di diverse tipologie di spostamento, un nodo di interscambio tra auto, bici, taxi e bus. Le fermate del trasporto extraurbano verranno dunque riposizionate in un apposito golfo, mentre quella delle linee urbane sarà organizzata su strada. L’altro intervento prevede quindi la realizzazione della nuova rotatoria all’incrocio tra le vie Pico della Mirandola e Fanti, e il collegamento tra questa rotatoria e quella su strada Canaletto e viale Finzi.
Anche su questo tratto sarà realizzato un percorso ciclopedonale, sistemato il verde e l’illuminazione pubblica.
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