Castelfrigo, Bonaccini scrive ai ministri
Lettera a Poletti e Calenda: «Servono subito controlli. Situazione inaccettabile». Domani tavolo in Regione con i sindacati
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CASTELNUOVO. Dopo l’incontro avvenuto ieri a Bologna tra i consiglieri regionali e i lavoratori delle cooperative Work Service e Ilia D.A. è stato annunciato per domani l’apertura di un tavolo in Regione per la salvaguardia occupazionale riguardo la vertenza Castelfrigo dei 127 operai coinvolti: vi prenderanno parte i rappresentanti delle coop, i sindacati Flai-Cgil e Fai-Cisl di Modena, il sindaco di Castelnuovo, Massimo Paradisi, e Gian Carlo Muzzarelli presidente della Provincia.
«Voglio sia chiaro il fatto - commenta il presidente della Regione Stefano Bonaccini - che per una realtà come l’Emilia-Romagna è inaccettabile la presenza di situazioni ai limiti della legalità e di sfruttamento dei lavoratori, situazioni che vanno perseguite secondo i termini di legge ma che, soprattutto, vanno prevenute. Basta, infatti, con false coop che minano il lavoro, i diritti dei lavoratori e il tessuto sociale». Anche per questa ragione «insieme al presidente della Provincia e al sindaco di Castelnuovo - prosegue Bonaccini - ho scritto ai ministri Poletti e Calenda per chiedere ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico di farsi parte attiva nella vicenda», affinché dall’Ispettorato nazionale del lavoro «vengano svolti al più presto tutti i controlli necessari per verificare la fondatezza delle denunce inerenti l’esistenza di gravi azioni illecite e illegali» e «si proceda con sollecitudine nel far applicare le leggi in vigore». Quanto sta emergendo dai racconti e dalle testimonianze dei lavoratori impiegati nelle cooperative e che ora rischiano il licenziamento, si sottolinea nella lettera, «deve essere considerato una priorità a livello politico», essendo in netto contrasto «con i principi stessi che la cooperazione rappresenta». Resta però fondamentale la prevenzione. Per questo, prosegue il presidente della Regione, «oltre all’attivazione di tutti gli strumenti di controllo e verifica sul territorio, ritengo sia necessario approvare la legge di iniziativa popolare promossa dalle centrali cooperative, che io stesso firmai insieme a decine di migliaia di cittadini, le cui proposte - chiude Bonaccini - contengono gli anticorpi per evitare sia la nascita di false cooperative sia la possibilità di operare sfruttando il lavoro». «Quanto sta succedendo non può essere accettato - osserva l’assessore regionale Palma Costi -. Come Regione, Comune e Provincia non lasceremo nulla di intentato. Si tratta di una vicenda intollerabile per i gravissimi riflessi sui diritti dei lavoratori e per l’economia di questa area».
«Voglio sia chiaro il fatto - commenta il presidente della Regione Stefano Bonaccini - che per una realtà come l’Emilia-Romagna è inaccettabile la presenza di situazioni ai limiti della legalità e di sfruttamento dei lavoratori, situazioni che vanno perseguite secondo i termini di legge ma che, soprattutto, vanno prevenute. Basta, infatti, con false coop che minano il lavoro, i diritti dei lavoratori e il tessuto sociale». Anche per questa ragione «insieme al presidente della Provincia e al sindaco di Castelnuovo - prosegue Bonaccini - ho scritto ai ministri Poletti e Calenda per chiedere ai ministeri del Lavoro e dello Sviluppo economico di farsi parte attiva nella vicenda», affinché dall’Ispettorato nazionale del lavoro «vengano svolti al più presto tutti i controlli necessari per verificare la fondatezza delle denunce inerenti l’esistenza di gravi azioni illecite e illegali» e «si proceda con sollecitudine nel far applicare le leggi in vigore». Quanto sta emergendo dai racconti e dalle testimonianze dei lavoratori impiegati nelle cooperative e che ora rischiano il licenziamento, si sottolinea nella lettera, «deve essere considerato una priorità a livello politico», essendo in netto contrasto «con i principi stessi che la cooperazione rappresenta». Resta però fondamentale la prevenzione. Per questo, prosegue il presidente della Regione, «oltre all’attivazione di tutti gli strumenti di controllo e verifica sul territorio, ritengo sia necessario approvare la legge di iniziativa popolare promossa dalle centrali cooperative, che io stesso firmai insieme a decine di migliaia di cittadini, le cui proposte - chiude Bonaccini - contengono gli anticorpi per evitare sia la nascita di false cooperative sia la possibilità di operare sfruttando il lavoro». «Quanto sta succedendo non può essere accettato - osserva l’assessore regionale Palma Costi -. Come Regione, Comune e Provincia non lasceremo nulla di intentato. Si tratta di una vicenda intollerabile per i gravissimi riflessi sui diritti dei lavoratori e per l’economia di questa area».
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