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Piccolo è bello: l’economia dell’Africa

di Laura Solieri
Piccolo è bello: l’economia dell’Africa

Studente universitario, ha applicato le regole di gestione commerciale a un ristorante nato all’interno di una fattoria

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Modena . “Ero alla ricerca di un’esperienza di volontariato e l’occasione è arrivata per caso, durante l’estate 2016, quando di rientro da una vacanza in Corsica, sul traghetto incontrai due suore della Tanzania che mi parlarono di un’iniziativa interessante, dandomi dei contatti utili al mio intento».

Andrea Ancarani, 21 anni, di Modena, studia Economia e Commercio a Milano.

Proprio un anno fa, in questo periodo, ha iniziato a progettare il viaggio che lo ha visto impegnato in Tanzania, nell’estate 2017, all’interno della diocesi di Moshi dove opera la fattoria KIlacha P&TC in cui è andato a dare una mano.

«Ci vogliono diversi mesi per organizzarsi al meglio, una volta arrivati è importante riuscire ad ambientarsi con chi ci vive da sempre. In altre parole bisogna attrezzarsi sia a livello pratico ma anche emotivo, perché si tratta di un’esperienza bella, arricchente ma anche impegnativa».

Il suo viaggio e la permanenza in Tanzania sono durati quaranta giorni e il risultato è quello di un diario quotidiano dove c’è la vita di tutti i giorni in una comunità africana.

«In Tanzania, ho insegnato all’interno di una scuola, paragonabile a un istituto tecnico superiore italiano. Si tratta di una scuola di avviamento al lavoro dove ho potuto sperimentare le competenze che sto acquisendo all’università in ambito economico».

Andrea ha anche dato una mano affiancando la comunità locale nel migliorare la gestione delle risorse disponibili in loco e della contabilità, sempre nella prospettiva di avviare nuove attività.

«È un territorio che si sta sviluppando molto velocemente - spiega - Mi ha sorpreso in positivo la voglia delle persone di conoscere l’altro, di fare, crescere, costruire, apprendere. C’è molto entusiasmo e voglia di sfruttare e impiegare le risorse del territorio al meglio».

«Quando vedi persone che vivono con un euro al giorno - continua Andrea - capisci il valore del denaro e delle cose di tutti i giorni. La distanza dalla vita quotidiana, quella che vivo a Modena o a Milano come studente, è stata per me fattore di grande riflessione sui valori e la vita che voglio seguire. Al tempo stesso sono convinto che la preparazione su una data materia, su una particolare disciplina o un ambito professionale, sia il modo migliore per aiutare gli altri. Sono convinto che sia bello fare queste esperienze in giro per il mondo portando, ognuno per la sua parte, quello che sa fare. Ovvero la propria professionalità per metterla a disposizione degli altri. Posso portare un esempio personale? Fare lavorare i miei studenti all’interno di un ristorante è stata una delle attività più interessanti per me . In questo modo, ho potuto insegnar loro nella pratica come si fa a gestire la clientela di un locale e applicare nozioni base di economia, gestendo la contabilità spicciola. Tutti aspetti che con le lezioni in classe non è possibile fare.

Spero, studiando Economia, di poter dare un aiuto agli altri. Mi piace molto Economia dello sviluppo: grazie anche a questa esperienza, è una materia che approfondirò sicuramente».

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