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Prendeva la pensione da cieco ma guidava: anziano condannato

Prendeva la pensione da cieco ma guidava: anziano condannato

Truffa ai danni dello Stato e falsa attestazione. Sono questi i reati che hanno portato alla condanna di un 76enne di Modena che fino al 2012 si dichiarava cieco e percepiva una pensione d’invalidità...

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Truffa ai danni dello Stato e falsa attestazione. Sono questi i reati che hanno portato alla condanna di un 76enne di Modena che fino al 2012 si dichiarava cieco e percepiva una pensione d’invalidità ma che, durante i controlli della guardia di finanza, è stato visto guidare l’auto. Un comportamento incredibile per un non-vendente documentato con un video che lo ha incastrato. Un caso che 5 anni fa fece scalpore, rivelato dalle “Fiamme gialle”, e che ora è costato dieci mesi di carcere all’uomo oltre alla condanna alla restituzione di 65mila euro percepiti come pensione di invalidità.

A spingerlo a compiere questa truffa non è stata la necessità economica. L’uomo, da tempo in pensione, era stato un piccolo imprenditore edile ma non navigava in cattive acque e anzi risultava proprietario di un immobile.

Aveva un difetto agli occhi, e questo è attestato, ma il fatto che fosse cieco lo aveva lui stesso fatto certificare attraverso pratiche compiacenti, per ottenere una pensione che poi l’Inps gli ha effettivamente versato. A scombinare la tranquilla riscossione della prebenda statale è stata una serie di avvistamenti e chiacchiere che sono diventati una segnalazione alla guardia di finanza e poi una questione strettamente burocratica diventata per lui imbarazzante: la patente.

L’uomo, di origini casertane, aveva davvero dei problemi agli occhi fin da giovane tali che la sua vista si era abbassata fino a tre decimi. Per questo, quando aveva poco più di vent’anni, gli era stata ritirata la patente di guida. Improvvisamente, l’ha riottenuta. Quindi ora poteva guidare. E infatti guidava una Fiat Punto quando i finanzieri hanno cominciato a controllare le strane voci sul cieco che guidava. Oltre a filmarlo di nascosto mentre stava a osservare nelle vetrine dei negozi, è stato immortalato mentre saliva sulla Punto.

Quando è stato chiamato a rendere conto di questa contraddizione, il 76enne è rimasto zitto. Non ha giustificato nulla. E così è rimasto fino alla condanna dell’altro giorno pronunciata dal giudice monocratico.

Il difensore annuncia di ricorre in appello appena saranno rese note le motivazioni della condanna.

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