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Bper, un miliardo per i crediti deteriorati

Bper, un miliardo per i crediti deteriorati

Sale del 47,2% l’utile nei nove mesi ma la banca punta sugli accantonamenti. Caduta del titolo azionario a Piazza Affari

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Bper Banca ha diffuso ieri i dati del resoconto trimestrale al 30 settembre scorso, dati che da una parte evidenziano che l’istituto di credito ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con un utile di 149 milioni di euro, in crescita del 47,2% rispetto ai 101,2 dello scorso anno, dall’altra la decisione di accantonare un miliardo di euro, le cosiddette rettifiche, a copertura di crediti deteriorati.

In particolare la strategia per la gestione dei crediti deteriorati prevede un intervento straordinario sugli accantonamenti, da effettuare a inizio 2018, per un importo lordo di 1 miliardo di euro e la banca ha deciso inoltre di cedere 3 miliardi di crediti deteriorati entro la metà del 2019. Una parte di questi crediti, di proprietà della controllata Banco di Sardegna, verranno venduti entro la metà del 2018 mentre la restante parte, in bilancio a Bper, verrà ceduta tra la seconda metà del 2018 e la prima metà del 2019.

Riguardo al notevole incremento dell’utile nei nove mesi, «sul risultato - dice la banca - hanno influito rilevanti componenti non ricorrenti tra cui le svalutazioni del Fondo Atlante e gli interventi di sostegno al sistema bancario previsti dal Fondo interbancario, che hanno pesato per 82,4 milioni di euro, mentre l’acquisizione di Nuova Carife ha inciso per la somma di 130,7 milioni. Il risultato della gestione operativa, al netto delle componenti non ricorrenti e a parità di perimetro, in crescita del 2,4%, in presenza di una limitata flessione della redditività operativa (-1,0%) è più che controbilanciata dalla significativa diminuzione dei costi operativi (-3,1%). Impieghi netti alla clientela in crescita pari a 46,9 miliardi di euro, di cui 1,3 miliardi relativi a Nuova Carife, con un andamento particolarmente positivo delle erogazioni di mutui residenziali con un incremento di oltre il 30% rispetto ai primi nove mesi del 2016».

«In questo momento - ha detto ieri l’Ad Vandelli - il focus di Bper è sulla soluzione del problema degli Npl mentre non è interessata a fare acquisizioni. Potremo analizzare alcune opportunità in futuro ma adesso siamo concentrati sugli Npl e la mia preoccupazione è sull'esecuzione delle attività per la vendita dei crediti deteriorati. Non abbiamo bisogno di alcuna iniezione di capitale».

Il titolo Bper a Piazza Affari ieri ha perso ancora (-4,38%) per il timore degli investitori che tante banche, tra cui Bper, siano ancora costrette a notevoli rettifiche sui crediti.

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