Fiammata dal caminetto: 18enne ustionata grave
Drammatico incidente domestico in via Preti: la ragazza investita dal fuoco è in rianimazione al Grandi Ustioni di Parma. Bruciature anche per la madre
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Terribile incidente domestico ieri nel primo pomeriggio in via Preti, laterale di via Fratelli Rosselli: una ragazza di 18 anni è stata investita dalle fiamme di bioetanolo sprigionate dal caminetto. La madre si è ustionata le mani nel tentativo di proteggerla. Ora la ragazza è ricoverata in prognosi riservata alla Rianimazione del Centro Grandi Ustioni di Parma, mentre la madre, medicata e tenuta sotto osservazione a Baggiovara per ustioni lievi alle mani, è sotto choc per l’accaduto.
L’allarme è arrivato intorno alle 14 dall’ultimo piano di una palazzina di via Preti. «Si sentivano urla terrificanti, spaventose», ha raccontato ieri una vicina ancora scossa per l’accaduto.
Poco dopo è arrivato il 118 subito seguito da un mezzo dei vigili del fuoco.
I paramedici hanno caricato in ambulanza una ragazza di diciotto anni, F.F., con gravissime ustioni al corpo. La seguiva la madre, 40 anni, che ha riportato ustioni alle mani cercando di proteggerla e aiutarla a spegnere il fuoco sul corpo.
La donna, sotto forte choc per l’accaduto, è stata caricata anche lei in ambulanza e portata all’ospedale di Baggiovara. Visitata al pronto soccorso, è stata medicata alle mani e tenuta sotto osservazione: ha riportato ustioni di primo grado.
Ma le condizioni della figlia erano nettamente peggiori. Una volta visitata al pronto soccorso, la ragazza è stata subito inviata al Centro Grandi Ustioni di Parma, specializzato in trattamenti gravi. I medici l’hanno accolta in condizioni critiche: l’hanno immediatamente ricoverata in Rianimazione. Da una prima visita ieri sera risultava aver riportato ustioni di terzo grado (il massimo) sul 20 per cento del corpo. Ora è sotto stretta osservazione medica in prognosi riservata. Probabilmente solo oggi i medici di Parma potranno decidere come agire sulle parti bruciate del corpo.
I vigili del fuoco hanno avviato un accertamento per capire cosa è successo. In effetti, non è chiaro.
L’incidente è scaturito dal contatto con un caminetto a bioetanolo. Si tratta di una specie di caminetto decorativo ora molto di moda, venduto su tanti siti internet e nei centri commerciali che serve solo parzialmente a riscaldare e principalmente a decorare la sala. Questo tipo di caminetto ha un piccolo serbatoio per il liquido del bioetanolo. Probabilmente un difetto, un guasto o un evento accidentale non ancora noto ha provocato una fiammata che ha investito la ragazza mentre cercava di accenderlo dopo pranzo. Per questi caminetti non è infatti previsto che venga spruzzato alcol o altro al momento dell’accensione.
Questo è il primo incidente del genere nella nostra provincia.(c.g.)
L’allarme è arrivato intorno alle 14 dall’ultimo piano di una palazzina di via Preti. «Si sentivano urla terrificanti, spaventose», ha raccontato ieri una vicina ancora scossa per l’accaduto.
Poco dopo è arrivato il 118 subito seguito da un mezzo dei vigili del fuoco.
I paramedici hanno caricato in ambulanza una ragazza di diciotto anni, F.F., con gravissime ustioni al corpo. La seguiva la madre, 40 anni, che ha riportato ustioni alle mani cercando di proteggerla e aiutarla a spegnere il fuoco sul corpo.
La donna, sotto forte choc per l’accaduto, è stata caricata anche lei in ambulanza e portata all’ospedale di Baggiovara. Visitata al pronto soccorso, è stata medicata alle mani e tenuta sotto osservazione: ha riportato ustioni di primo grado.
Ma le condizioni della figlia erano nettamente peggiori. Una volta visitata al pronto soccorso, la ragazza è stata subito inviata al Centro Grandi Ustioni di Parma, specializzato in trattamenti gravi. I medici l’hanno accolta in condizioni critiche: l’hanno immediatamente ricoverata in Rianimazione. Da una prima visita ieri sera risultava aver riportato ustioni di terzo grado (il massimo) sul 20 per cento del corpo. Ora è sotto stretta osservazione medica in prognosi riservata. Probabilmente solo oggi i medici di Parma potranno decidere come agire sulle parti bruciate del corpo.
I vigili del fuoco hanno avviato un accertamento per capire cosa è successo. In effetti, non è chiaro.
L’incidente è scaturito dal contatto con un caminetto a bioetanolo. Si tratta di una specie di caminetto decorativo ora molto di moda, venduto su tanti siti internet e nei centri commerciali che serve solo parzialmente a riscaldare e principalmente a decorare la sala. Questo tipo di caminetto ha un piccolo serbatoio per il liquido del bioetanolo. Probabilmente un difetto, un guasto o un evento accidentale non ancora noto ha provocato una fiammata che ha investito la ragazza mentre cercava di accenderlo dopo pranzo. Per questi caminetti non è infatti previsto che venga spruzzato alcol o altro al momento dell’accensione.
Questo è il primo incidente del genere nella nostra provincia.(c.g.)
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