Fondi Pdl “girati” su altri conti Sighinolfi accusato di peculato
Nuova tegola per Mauro Sighinolfi, ex vicepresidente della Provincia di Modena ed esponente Pdl (ex An) molto vicino al consigliere regionale Enrico Aimi. Dopo la condanna per la truffa alla...
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Nuova tegola per Mauro Sighinolfi, ex vicepresidente della Provincia di Modena ed esponente Pdl (ex An) molto vicino al consigliere regionale Enrico Aimi. Dopo la condanna per la truffa alla Provincia - si faceva rimborsare trasferte chilometriche da Cremona a ogni seduta consigliare - ieri mattina è stata trattata in udienza preliminare la richiesta di rinviarlo a giudizio avanzata dal pm Marco Imperato con l’accusa di peculato. Sighinolfi, difeso dall’avvocato Luca Brezigar, è stato indagato come referente di Aimi nell’ambito delle indagini svolte a Bologna per il caso di “Spese pazze in regione”: Aimi è accusato di essersi appropriato di 58mila euro tra il maggio 2010 e il dicembre 2011. Per lui l’accusa, come per tanti altri esponenti di quella legislatura all’assemblea regionale Emilia-Romagna è di truffa al danni di ente pubblico: come noto, la Procura bolognese accusa questi consiglieri regionali di aver chiesto e ottenuto rimborsi indebiti. In questo caso Sighinolfi è accusato dalla Procura di Modena aver sostituito e trasferito denaro che si presume provento della truffa alla Regione operando attraverso un conto corrente. Con questo denaro, Sighinolfi sarebbe riuscito a compiere prelievi e trasferimenti di denaro su altri conti; una serie di operazione bancarie che avrebbe fatto ad arte per ostacolare l’identificazione della provenienza del denaro e per nasconderne la reale destinazione.
Secondo le ricostruzioni effettuate durante e indagini, Sighinolfi avrebbe usato un conto corrente a Modena intestato proprio ad Aimi e ad Aimi avrebbe indirizzato bonfici.
Ieri la difesa ha presentato una memoria al giudice che deciderà se mantenere il capo d’accusa o modificarlo. Prossima udienza in aprile. (c.g.)
Secondo le ricostruzioni effettuate durante e indagini, Sighinolfi avrebbe usato un conto corrente a Modena intestato proprio ad Aimi e ad Aimi avrebbe indirizzato bonfici.
Ieri la difesa ha presentato una memoria al giudice che deciderà se mantenere il capo d’accusa o modificarlo. Prossima udienza in aprile. (c.g.)
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