Furto al vivaio Aao: rubati anche i video
Fiorano. Bottino da decine di migliaia di euro: spariscono furgone, attrezzi e pc con i dati contabili
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FIORANO. Una razzìa che non ha risparmiato nulla quella commessa al vivaio Aao ex Orlandi di via Cameazzo. Ieri mattina le titolari del vivaio hanno scoperto l’amara sorpresa quando si sono recate al lavoro: tutto era a soqquadro ea mancare all’appello erano non solo diversi oggetti, ma anche il furgone nuovo e gli attrezzi necessari per la coltivazione.
«Quando siamo arrivate abbiamo trovato porte e cancelli distrutti e ci siamo presto rese conto che era un segnale ben preciso: quello dei ladri. Una volta che ci siamo rese conto dell’accaduto abbiamo cercato di procedere con l’inventario - racconta la titolare Giulia Scaglioni - e non è un’operazione veloce. Ci hanno derubato di tutti gli attrezzi per il giardinaggio e l’agricoltura indispensabili, chiaramente, in un vivaio. Invece non sono state toccate le piante. Il core business del nostro mestiere è inappetibile. In compenso, ad avere ingolosito i ladri è stato il computer con cui gestivamo l’amministrazione, la cassa, il furgone nuovo a marchio Citroen Jumper di colore bianco. Hanno forzato il cancello, spaccato le porte, presumibilmente con un piede di porco: si tratta, indubbiamente, di professionisti. Avevamo telecamere con cui sarebbe stato possibile vedere i dettagli del raid. Uso il condizionale perché i malviventi si sono portati via anche quelle. Sarà quindi impossibile ricostruire il furto attraverso le immagini. Hanno preso sia la tv, sia il registratore».
Si tratta del primo furto di un’entità così consistente, subito dalle titolari del vivaio, dai primi anni Ottanta.
I ladri hanno preso di mira questa zona di Fiorano. «Nell’azienda accanto alla nostra, Ronchi giardini, i malviventi hanno rubato tre volte nell’arco di soli dieci giorni. Avevamo la sensazione che ci avrebbero presi di mira e purtroppo è successo immancabilmente. Si tratta di un danno per decine di migliaia di euro - basti pensare solo al furgone - anche se stiamo ancora ultimando la conta dei danni. E non è detto che non ritornino per un altro blitz: l’aspetto che ci suscita più timore».
Serena Arbizzi
«Quando siamo arrivate abbiamo trovato porte e cancelli distrutti e ci siamo presto rese conto che era un segnale ben preciso: quello dei ladri. Una volta che ci siamo rese conto dell’accaduto abbiamo cercato di procedere con l’inventario - racconta la titolare Giulia Scaglioni - e non è un’operazione veloce. Ci hanno derubato di tutti gli attrezzi per il giardinaggio e l’agricoltura indispensabili, chiaramente, in un vivaio. Invece non sono state toccate le piante. Il core business del nostro mestiere è inappetibile. In compenso, ad avere ingolosito i ladri è stato il computer con cui gestivamo l’amministrazione, la cassa, il furgone nuovo a marchio Citroen Jumper di colore bianco. Hanno forzato il cancello, spaccato le porte, presumibilmente con un piede di porco: si tratta, indubbiamente, di professionisti. Avevamo telecamere con cui sarebbe stato possibile vedere i dettagli del raid. Uso il condizionale perché i malviventi si sono portati via anche quelle. Sarà quindi impossibile ricostruire il furto attraverso le immagini. Hanno preso sia la tv, sia il registratore».
Si tratta del primo furto di un’entità così consistente, subito dalle titolari del vivaio, dai primi anni Ottanta.
I ladri hanno preso di mira questa zona di Fiorano. «Nell’azienda accanto alla nostra, Ronchi giardini, i malviventi hanno rubato tre volte nell’arco di soli dieci giorni. Avevamo la sensazione che ci avrebbero presi di mira e purtroppo è successo immancabilmente. Si tratta di un danno per decine di migliaia di euro - basti pensare solo al furgone - anche se stiamo ancora ultimando la conta dei danni. E non è detto che non ritornino per un altro blitz: l’aspetto che ci suscita più timore».
Serena Arbizzi
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