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Il centrodestra dimezzato lascia il Consiglio

Il centrodestra dimezzato lascia il Consiglio

Finale. Troppe assenze nella maggioranza bacchettata dal presidente. Opposizioni all’assalto

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FINALE. Sandy Marchetti, Claudio Golinelli, Remo Tralli e Mirco Garutti (unico giustificato). Sono i quattro consiglieri di maggioranza che lunedì sera hanno disertato l’assemblea, costringendo la maggioranza di centrodestra ad una clamorosa decisione: abbandonare l’aula e far saltare così le discussioni a partire da una consistente variazione di bilancio di quasi 2 milioni di euro.

«Per garantire l’efficienza e la governabilità - hanno poi scritto i presenti - abbiamo preferito fermare il Consiglio affinché vada in seconda convocazione, garantendo così l’immediata eseguibilità della variazione che martedì non avremmo potuto dare». Con appena sette consiglieri infatti non sarebbe stato possibile votare (servivano almeno 9 alzate di mano) salvo l’intervento delle opposizioni, che più volte nel corso della legislatura hanno garantito il numero legale delle sedute.

E contro gli assenti “cronici” si è scagliato il presidente del Consiglio, Maurizio Boetti con una dura reprimenda. «Serve rispetto per il ruolo per cui si è stati eletti. C’è un assenteismo ingiustificato che non posso più sopportare. Si tratta di una presa in giro verso tutti gli altri consiglieri che settimanalmente lavorano e tutta la città. Chiederò un incontro al Prefetto per informarlo di questa situazione che va avanti da tempo».

«Un richiamo senza precedenti - commenta Andrea Ratti (Pd) - Il sindaco faccia le sue valutazioni. Il Comune merita di essere amministrato in modo degno».

«Di solito è l'opposizione che esce dall'aula per opporsi alla maggioranza - scrivono Elena Terzi e Pierpaolo Salino (lista civica per Finale) - siamo molto preoccupati: Finale è immobile, la ricostruzione ferma, l'ordinaria manutenzione manca completamente e non si capisce chi dovrebbe risolvere la situazione visto che chi governa preferisce nascondersi dietro ai problemi piuttosto che affrontarli».

«Un atteggiamento irresponsabile e irrispettoso - rincara Stefano Lugli (Sinistra civica) - Il sindaco deve spiegare se i suoi consiglieri hanno voglia di venire in Consiglio e se ha ancora una maggioranza in grado di amministrare Finale. La città ha molti problemi e non può permettersi amministratori svogliati e litigiosi».

«Una cosa mai vista - dicono i 5 Stelle - Un oggetto importantissimo legato ai debiti fuori bilancio che la maggioranza non vuole discutere ed approvare. Alla fine scappano tutti compreso il sindaco». (fd)



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