M5S: «Sensi unici in centro dov’è il piano della Giunta?»»
I grillini sollecitano l’amministrazione, chiedendo di intervenire sui sensi unici di molte vie del centro storico - tra via Emilia centro e i viali Martiri e Muratori, soprattutto intorno a via...
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I grillini sollecitano l’amministrazione, chiedendo di intervenire sui sensi unici di molte vie del centro storico - tra via Emilia centro e i viali Martiri e Muratori, soprattutto intorno a via Canalino - dopo che l’assessore alla mobilità Gabriele Giacobazzi già molti mesi fa aveva annunciato di volere mettere mano alla vicenda. Il M5S Modena, assicurando che l’amministrazione aveva promesso di intervenire nello scorso febbraio, affida il tema a una interrogazione che verrà discussa dal consiglio comunale in una prossima seduta. Il documento è firmato dai consiglieri di opposizione ed è affidato a Marco Rabboni. «Siamo nella zona sud del centro storico - spiega il consigliere 5 stelle - in una zona che come tutti sanno è un dedalo intricato di strade. Questa zona ha da molti anni numerosi sensi unici non lineari, un sistema che venne istituito apposta per regolare il transito del centro. Oggi questo sistema, con l’arrivo della zona a traffico limitato e telecamere, non ha più senso per questo avevamo chiesto che si arrivasse a una razionalizzazione. Ma ancora nulla è stato fatto».
Nel tema si inserisce soprattutto l’uso della bicicletta molto accentuata nelle vie centrali. Ancora si ricordano infatti in città i tempi in cui un noto comandante delle forze dell’ordine aveva come “missione” quella di fare la guerra ai ciclisti che andavano in senso opposto ai sensi unici. Un po’ quel che sta accadendo - non molte multe annesse - oggi a Bologna dove il sindaco Virginio Merola a sguinzagliato i vigili in borghese perché «c’è troppa maleducazione lungo le strade». Riprende Rabboni: «Ai tempi delle polemiche le associazioni dei ciclisti chiesero alla giunta di poter andare in senso opposto nei sensi unici. Anche se lo fanno tutti non si può fare e l’amministrazione disse di no, ma ora non si vuole risolvere la situazione». Nella loro interrogazione i grillini spiegano che il M5S nella seduta del consiglio comunale del 3 dicembre 2015 chiesero alla giunta di intervenire: «Chiedemmo di farlo sul senso unico eccetto le bici - termina il consigliere - ma Giacobazzi rispose che “a breve il nuovo sistema di telecamere impedirà gli attraversamenti del centro e abbiamo già deciso di procedere con una revisione dei sensi unici che li renda più razionali e intuitivi in modo che anche i ciclisti abbiano direzioni privilegiate”. In altra interrogazione del 27 ottobre 2016 chiedemmo perché non era stato fatto tutto ciò e ci dissero che sarebbe stato tutto pronto a febbraio. Questa revisione sembra più difficoltosa che decidere di costruire 550 case a Vaciglio». (s.l.)
Nel tema si inserisce soprattutto l’uso della bicicletta molto accentuata nelle vie centrali. Ancora si ricordano infatti in città i tempi in cui un noto comandante delle forze dell’ordine aveva come “missione” quella di fare la guerra ai ciclisti che andavano in senso opposto ai sensi unici. Un po’ quel che sta accadendo - non molte multe annesse - oggi a Bologna dove il sindaco Virginio Merola a sguinzagliato i vigili in borghese perché «c’è troppa maleducazione lungo le strade». Riprende Rabboni: «Ai tempi delle polemiche le associazioni dei ciclisti chiesero alla giunta di poter andare in senso opposto nei sensi unici. Anche se lo fanno tutti non si può fare e l’amministrazione disse di no, ma ora non si vuole risolvere la situazione». Nella loro interrogazione i grillini spiegano che il M5S nella seduta del consiglio comunale del 3 dicembre 2015 chiesero alla giunta di intervenire: «Chiedemmo di farlo sul senso unico eccetto le bici - termina il consigliere - ma Giacobazzi rispose che “a breve il nuovo sistema di telecamere impedirà gli attraversamenti del centro e abbiamo già deciso di procedere con una revisione dei sensi unici che li renda più razionali e intuitivi in modo che anche i ciclisti abbiano direzioni privilegiate”. In altra interrogazione del 27 ottobre 2016 chiedemmo perché non era stato fatto tutto ciò e ci dissero che sarebbe stato tutto pronto a febbraio. Questa revisione sembra più difficoltosa che decidere di costruire 550 case a Vaciglio». (s.l.)
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