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Modena

Olympia: prime idee per un riuso

Dopo l’incontro pubblico il Guernica si appella al Comune. Autonomi denunciati

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Qualcuno si è affacciato giusto per dare una sbirciata, anche se poi ha finito per fermarsi. Qualcun altro era curioso di vedere le transenne, subito “addobbate” con un ironico messaggio degli autonomi («Ecco la messa in sicurezza del Comune - la pensilina lotta e resiste insieme a noi»). Fatto sta che all’assemblea organizzata martedì sera dal Guernica al cinema Olympia occupato si sono presentate circa settanta persone. Anche i consiglieri comunali Elisabetta Scardozzi (M5S) e Marco Cugusi (Mdp). Diversi gli interventi, a partire da Silvia Giberti, figlia dell’artista che realizzò il mosaico che in questi giorni diversi modenesi sono andati a riguardare. Dagli occupanti è invece arrivato un appello all’amministrazione comunale: «Ci chiediamo se il Comune ridurrà la questione al semplice ordine pubblico - ha detto Daniele Benedetto del Guernica - oppure se si metterà a discutere con noi per recuperare un luogo importante per la città. Ma per rigenerare deve esserci la volontà, e noi non siamo certi che oggi ci sia. Certo, ci diranno che non è possibile perché mancano i soldi - ha detto ancora l’esponente del collettivo - ma la stessa riapertura del cinema di questi giorni vuol dire che le possibilità ci sono, con o senza finanziamenti. Insomma, noi abbiamo in mente una riqualificazione dal basso che non ha bisogno di imprenditori alle spalle: questa possibilità non si può negare».

Tra le idee avanzate nell’assemblea ci sono quelle di «utilizzare il giardino qui a fianco per un orto, ma sono arrivate anche diverse richieste per un cineforum. Insomma, le possibilità sono tante - incalza Benedetto - e noi vogliamo iniziare a farle circolare: l’auspicio è che l’amministrazione, oltre a far mettere due transenne sotto una pensilina che a quanto pare è pericolosa da 15 anni, voglia ascoltare noi e i tanti cittadini che vogliono veder riaperto un luogo molto significativo per Modena». Nel frattempo, da parte dell’Istituto vendite giudiziarie, che ha la custodia dell’immobile, è partita una denuncia per occupazione abusiva, così come la Gb Ricambi aveva denunciato gli autonomi per l’occupazione in via dell’Industria, ma al momento non si profila uno sgombero in tempi brevi.

Luca Gardinale

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