Pd, tutti contro “Mobastacemento”
di Luca Gardinale
Rieletto Andrea Bortolamasi come segretario cittadino: «Riqualificare i quartieri è quanto più di sinistra si può fare»
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Il primo applauso lo incassa alle 21.25, quando chiede ai parlamentari modenesi di fare il massimo affinché si arrivi ad approvare lo “ius soli” entro la fine della legislatura. Prima c’era stato spazio per Borges - «la situazione della sinistra sembra quella di Asterione, protagonista di un suo racconto, un tizio sdegnoso che sta sempre chiuso nella sua casa bellissima, piena di ricordi e dalla quale non esce mai» - ma anche per il comitato “Mobastacemento”, al quale ha rinnovato l’invito a lasciar perdere la “decrescita felice”. Andrea Bortolamasi, segretario cittadino del Pd, ha incassato ieri sera a palazzo Europa il via libera dell’assemblea al secondo mandato. Un incontro a cui ha partecipato un’ottantina di persone, dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli alla presidente del Consiglio Francesca Maletti, dal consigliere regionale Giuseppe Boschini al capogruppo Pd Fabio Poggi. Affiancato dal segretario regionale Paolo Calvano, dal provinciale Davide Fava e dalla nuova presidente dell’assemblea Ilaria Franchini (eletta ieri), Bortolamasi ha toccato diversi temi, a partire dal momento molto difficile che sta attraversando il partito: «Anche in una “città media felix” come la nostra - ha detto - evitare di creare “città nella città”, ricucire e riqualificare quartieri (come la zona nord-ovest e la Sacca) è quanto più di sinistra si possa fare per non lasciare indietro nessuno, per non cadere nella retorica del degrado, per non lasciare da soli i cittadini con le loro paure». Quindi, il tema della sicurezza: «Noi non possiamo combattere la paura biasimando chi ha paura - ha aggiunto il segretario - ma dobbiamo aiutarli a liberarsi dalla paura. La sicurezza è un sentire, e dove si ragiona con le statistiche non c’è sentimento. Il nostro posto è con chi prende l’autobus tutte le mattine: è di sinistra stare con i più deboli, è di sinistra coinvolgere i sindaci nell’accoglienza dei migranti». Parlando di Modena, il segretario ha detto che «anche qui non basta commentare le scelte dell’amministrazione: serve un protagonismo diffuso del partito, a partire dai circoli territoriali. Con altrettanta chiarezza - ha detto ancora - voglio però dire che chi pensa, anche a Modena, di costruire un centrosinistra di governo senza di noi, senza la principale forza politica di centrosinistra, o è un illuso o legge la realtà con lenti sbagliate. La nostra scelta politica di fondo, che ci orienterà nei prossimi mesi, è quella di avere come obiettivo quello di battere la destra e i Cinquestelle e di costruire un’alternativa forte a queste due derive». Il dibattito è stato quindi aperto dall’ex assessore allo Sport Antonino Marino, che è tornato sulla questione comitati ambientalisti (con i quali ha avuto parecchio a che fare quando propose la piscina al parco Ferrari): «Non credo che tutto quello che dicono sia sbagliato - ha detto - ma invito il partito a non avere paura. Bisogna spiegare che insieme a quegli insediamenti non c’è solo cemento, ma anche un’idea di città che cambia». Un tema toccato anche dal consigliere Boschini: «Su Vaciglio potremmo fare un discorso articolato - ha detto - ma sul trasferimento della sede Gls la penso diversamente. Parliamo di una zona accanto alla tangenziale e di nuovi posti di lavoro creati, quindi dobbiamo avere il coraggio di dire che queste cose si possono fare».
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