campogalliano
Torna il predone delle negozianti
Lei sale in auto, lui spacca il vetro per prendere la borsa e l’incasso
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CAMPOGALLIANO. Non si placa la scia di furti ai danni di commercianti donne nel momento in cui, soprattutto di sera, si ritrovano sole in auto. Anche la modalità è sempre la stessa: rotto il vetro della vettura, il ladro arraffa la borsa e fugge. È accaduto anche martedì, alle 19.30, in via Roma.
Vittima del colpo, questa volta, Georgia Paltrinieri, titolare de “La scarpetta matta”, negozio di calzature nelle immediate vicinanze del centro. «Avevo appena chiuso, mi sono seduta in auto e ho appoggiato la borsa sul sedile del passeggero - racconta - Appena ho inserito la chiave, ho sentito un botto: mi sono voltata per non essere colpita dai vetri, poi ho guardato alla mia destra e ho visto un braccio che prendeva la borsa. In un istante il ladro è scappato ed è salito su un’auto grigia che lo attendeva e che trasportava altre tre persone. Purtroppo, oltre a questo particolare e al fatto che la targa era coperta, non ho visto nient’altro: ero troppo scossa».
Testimone dell’accaduto un uomo che ha tentato di seguire i malviventi, per vedere dove si dirigessero. Purtroppo, poco dopo questi si sono dileguati.
«Nella borsa avevo il telefono, i documenti, le carte di credito e l’incasso di due giorni - conclude Georgia - Qualcuno mi ha detto che già durante la giornata quell’auto era stata vista girare in modo sospetto: ci conosciamo tutti e non è difficile accorgersi di “qualcosa” che non quadra. Ora, vado avanti: l’importante è che non mi abbiano fatto male, mi ritengo fortunata tutto sommato. Non ci dobbiamo spaventare di episodi come questi».
Valeria Cammarota
Vittima del colpo, questa volta, Georgia Paltrinieri, titolare de “La scarpetta matta”, negozio di calzature nelle immediate vicinanze del centro. «Avevo appena chiuso, mi sono seduta in auto e ho appoggiato la borsa sul sedile del passeggero - racconta - Appena ho inserito la chiave, ho sentito un botto: mi sono voltata per non essere colpita dai vetri, poi ho guardato alla mia destra e ho visto un braccio che prendeva la borsa. In un istante il ladro è scappato ed è salito su un’auto grigia che lo attendeva e che trasportava altre tre persone. Purtroppo, oltre a questo particolare e al fatto che la targa era coperta, non ho visto nient’altro: ero troppo scossa».
Testimone dell’accaduto un uomo che ha tentato di seguire i malviventi, per vedere dove si dirigessero. Purtroppo, poco dopo questi si sono dileguati.
«Nella borsa avevo il telefono, i documenti, le carte di credito e l’incasso di due giorni - conclude Georgia - Qualcuno mi ha detto che già durante la giornata quell’auto era stata vista girare in modo sospetto: ci conosciamo tutti e non è difficile accorgersi di “qualcosa” che non quadra. Ora, vado avanti: l’importante è che non mi abbiano fatto male, mi ritengo fortunata tutto sommato. Non ci dobbiamo spaventare di episodi come questi».
Valeria Cammarota
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