Va all’ospedale e picchia infermieri e un radiologo
di Andrea Gilioli
Un 25enne dà in escandescenze al Pronto soccorso danneggiando anche i locali Arrestato dalla polizia, in questura perde le staffe e finisce sedato a Baggiovara
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Notte di follia al pronto soccorso dell’ospedale di Sassuolo, dove un richiedente asilo nigeriano, di 25 anni, ha aggredito senza apparente motivo i sanitari che gli stavano prestando le cure, ferendone ben 7 e distruggendo arredi e attrezzature dell’ospedale. L’uomo, incensurato e in Italia come profugo in attesa di asilo, si trovava casualmente a Sassuolo e si è recato nella notte al Pronto Soccorso, probabilmente accompagnato in auto da qualche conoscente, per uno stato confusionale, un malessere non meglio identificato. I sanitari lo hanno preso in carico e dopo una prima visita, in attesa del proprio turno, lo straniero si è addormentato sulle sedie della sala d’aspetto. Risvegliato dai sanitari intorno alle 5 per essere nuovamente visitato e curato ha però dato in escandescenza e ha aggredito fisicamente gli infermieri.
In aiuto sono intervenuti altri sanitari presenti (tra cui un radiologo), che sono stati a loro volta colpiti dal 25enne, che per lunghissimi minuti non ha accennato a calmarsi, danneggiando anche i locali e gli arredi del pronto soccorso. Nella concitata situazione è stata allertata la polizia, che ha inviato sul posto una volante. Alla vista degli agenti il 25enne ha continuato la sua folle lotta, opponendo resistenza all’arresto, comunque operato dagli agenti che lo hanno successivamente portato in commissariato. La notte di follia non si è però fermata, dato che l’uomo anche all'interno della camera di sicurezza ha nuovamente dato in escandescenza ed è perciò stato portato all’ospedale di Baggiovara, dove i sanitari lo hanno sedato. Al risveglio, nella tarda mattinata, per il 25enne sono scattate le manette con l’accusa di lesioni, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. L’uomo si trova ora nel carcere di Sant’Anna ed è attesa per oggi la convalida dell’arresto da parte del Gip, che valuterà se disporre per il 25enne misure cautelari in ragione della sua pericolosità. Sotto shock il personale del nosocomio, ed in particolare del pronto soccorso: un reparto sicuramente più a rischio di altri ma dove ora ci si sente davvero in pericolo. Oggi il direttore generale dell’ospedale sassolese, infatti, incontrerà i dipendenti per portare la propria solidarietà e vicinanza.
Il gesto inspiegabile del 25enne riporta con la mente a quanto accaduto solo pochi giorni fa, sempre a Sassuolo e sempre in un luogo pubblico e tradizionalmente ritenuto sicuro: la caserma dei carabinieri, dove un 23enne africano, anch’egli richiedente asilo, ha ferito con un coltello alcuni militari, a cui si era rivolto per denunciare un’aggressione subita.
In aiuto sono intervenuti altri sanitari presenti (tra cui un radiologo), che sono stati a loro volta colpiti dal 25enne, che per lunghissimi minuti non ha accennato a calmarsi, danneggiando anche i locali e gli arredi del pronto soccorso. Nella concitata situazione è stata allertata la polizia, che ha inviato sul posto una volante. Alla vista degli agenti il 25enne ha continuato la sua folle lotta, opponendo resistenza all’arresto, comunque operato dagli agenti che lo hanno successivamente portato in commissariato. La notte di follia non si è però fermata, dato che l’uomo anche all'interno della camera di sicurezza ha nuovamente dato in escandescenza ed è perciò stato portato all’ospedale di Baggiovara, dove i sanitari lo hanno sedato. Al risveglio, nella tarda mattinata, per il 25enne sono scattate le manette con l’accusa di lesioni, oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. L’uomo si trova ora nel carcere di Sant’Anna ed è attesa per oggi la convalida dell’arresto da parte del Gip, che valuterà se disporre per il 25enne misure cautelari in ragione della sua pericolosità. Sotto shock il personale del nosocomio, ed in particolare del pronto soccorso: un reparto sicuramente più a rischio di altri ma dove ora ci si sente davvero in pericolo. Oggi il direttore generale dell’ospedale sassolese, infatti, incontrerà i dipendenti per portare la propria solidarietà e vicinanza.
Il gesto inspiegabile del 25enne riporta con la mente a quanto accaduto solo pochi giorni fa, sempre a Sassuolo e sempre in un luogo pubblico e tradizionalmente ritenuto sicuro: la caserma dei carabinieri, dove un 23enne africano, anch’egli richiedente asilo, ha ferito con un coltello alcuni militari, a cui si era rivolto per denunciare un’aggressione subita.
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