finale. la petizione on line di leal
Allevamento maiali, consegnate 71mila firme contrarie
FINALE. Settantunomila firme contro il maxi allevamento di polli e maiali nelle campagne di Finale. È il risultato della petizione on line aperta da “Leal”, che è decollata in poche settimane, specie...
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FINALE. Settantunomila firme contro il maxi allevamento di polli e maiali nelle campagne di Finale. È il risultato della petizione on line aperta da “Leal”, che è decollata in poche settimane, specie dopo le denunce sugli allevamenti intensivi che sono rimbalzate in inchieste giornalistiche nazionali. Le firme sono state consegnate mercoledì al sindaco di Finale Sandro Palazzi, al sindaco di Bondeno Fabio Bergamini e alla dottoressa Simonetta Poli, Responsabile del Servizio Valutazione, Impatto e Promozione sostenibilità ambientale della Regione. La vicenda è nota: la Società Agricola Allevamenti Cascone vorrebbe insediare sul territorio un nuovo impianto per un enorme allevamento intensivo di pollame (con 85mila polli da ingrasso e 60mila galline) e di suini, che farà posto a 3mila maiali da produzione (da oltre 30 chili) e 900 scrofe. Una fortissima opposizione trasversale al progetto è partita sin dall'estate, sostenuta anche da Leal, la Lega Antivivisezionista, assieme all' Osservatorio Civico “Ora tocca a noi” e agli ambientalisti del territorio. Leal ha poi lanciato la petizione che con le 71mila firme (a oggi, ma la raccolta rimane aperta) indica come i cittadini non approvino queste industrie impattanti.
Gian Marco Prampolini presidente Leal: «Stiamo parlando di un ecomostro, un impianto pensato per un enorme allevamento intensivo che porterà inquinamento, miasmi, svalutazione immobiliare, pessima pubblicità e un inferno per migliaia di animali come documentato da numerose e recenti investigazioni in decine di allevamenti italiani».
Proprio in questi giorni si sta discutendo la valutazione di impatto ambientale del progetto che se approvato vedrebbe trivellazioni per raggiungere le falde acquifere ad uso allevamento con grandi perplessità in merito al possibile collegamento con gli sciami sismici di questa zona, già fortemente provata dall’ultimo terremoto. Le responsabili di Leal Ferrara - Bologna Stefania Corradini e Maria Cristina Testi, di Modena stanno impegnandosi da giorni sul tema.
Gian Marco Prampolini presidente Leal: «Stiamo parlando di un ecomostro, un impianto pensato per un enorme allevamento intensivo che porterà inquinamento, miasmi, svalutazione immobiliare, pessima pubblicità e un inferno per migliaia di animali come documentato da numerose e recenti investigazioni in decine di allevamenti italiani».
Proprio in questi giorni si sta discutendo la valutazione di impatto ambientale del progetto che se approvato vedrebbe trivellazioni per raggiungere le falde acquifere ad uso allevamento con grandi perplessità in merito al possibile collegamento con gli sciami sismici di questa zona, già fortemente provata dall’ultimo terremoto. Le responsabili di Leal Ferrara - Bologna Stefania Corradini e Maria Cristina Testi, di Modena stanno impegnandosi da giorni sul tema.
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