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operazione “normaNdia 2” 

Casalesi e gioco d’azzardo: vinto un ricorso in Cassazione

Si chiamava “Normandia 2” e nel giugno del 2013 era stata l’operazione dei Ros, carabinieri di Caserta, polizia e Finanza, nella quale vennero effettuate 57 misure cautelari di vario tipo nei...

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Si chiamava “Normandia 2” e nel giugno del 2013 era stata l’operazione dei Ros, carabinieri di Caserta, polizia e Finanza, nella quale vennero effettuate 57 misure cautelari di vario tipo nei confronti di 57 esponenti del clan dei Casalesi in diverse regioni d’Italia. I reati contestati ai 57 indagati vanno dalla partecipazione al concorso esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso, esercizio abusivo dell’attività di gioco e scommesse, illecita concorrenza eseguita con violenza e minaccia, truffa aggrava ai danni Stato, frode informatica, riciclaggio e reimpiego di capitali ed altri reati aggravati da finalità mafiose. In particolare vennero scoperti siti per il gioco d'azzardo on-line collegati ad altrettanti circoli nella provincia di Modena controllati dal clan dei Casalesi. a Modena finirono in carcere Antonio, Epaminonda e Vincenzo Noviello. Ora la Cassazione ha approvato il ricorso avanzato dai loro difensori, e tra questi l’avvocato Domenico Ippolito: per loro è caduto l’articolo 7, cioè l’aggravante della mafiosità così come è stata esclusa la responsabilità da circolo al di fuori di Castelfranco.

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