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Castelfrigo, beffa Equitalia: a coop e ditta multe da 16mila euro, 43mila agli operai

«Il lavoratore si trova a pagare 43mila euro più interessi e more, l’azienda committente e quelle appaltatrici, grazie al loro sistema di scatole e di carta, ne pagano solo 16.660 euro». È lo...

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«Il lavoratore si trova a pagare 43mila euro più interessi e more, l’azienda committente e quelle appaltatrici, grazie al loro sistema di scatole e di carta, ne pagano solo 16.660 euro». È lo squilibrio di sanzioni innescato dai controlli di finanzieri e ispettori che accusano decine di lavoratori del distretto delle carni, a partire da quelli della Castelfrigo. Le cartelle di Equitalia (o come le chiamano gli operai multe pazze) si applicano sulla fetta di salario retribuita attraverso permessi e trasferte. Il punto è che, mentre la coop spuria di turno cessa l’attività e rispunta con un altro prestanome, il singolo contribuente è ben rintracciabile. «Ecco cosa succede- evidenzia il segretario Flai-Cgil Umberto Franciosi- dopo i controlli sull’irregolarità nei salari: l’agenzia delle entrate ricalcola tutto quello che è stato retribuito come “trasferte italia”, rimborsi spese o premi vari, oltre a tutte le addizionali comunali e regionali Irpef, chiedendo al singolo socio-lavoratore i soldi indietro». Solo tra gli addetti Castelfrigo, sarebbero diverse decine quelli già raggiunti dagli avvisi Equitalia. Un'intimazione di pagamento datata 16 settembre 2016, in particolare, segna un importo di 43.794 euro, sotto forma di residui accumulati dal 2013 al 2015, da «pagare entro 5 giorni».

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