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Dopo i dati trimestrali il mercato premia Bper

Dopo i dati trimestrali il mercato premia Bper

Ieri il valore è salito da 3,89 a 4,28 euro realizzando un incremento del 9,92% grazie a un resoconto migliore delle previsioni e ai giudizi degli analisti 

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Il giorno dopo di Bper, rispetto all’annuncio del resoconto trimestrale al 30 settembre, sorride all’istituto di credito modenese con un autentico boom del titolo azionario alla Borsa di Piazza Affari.

Il giorno prima viceversa, sia per le previsioni negative sui dati trimestrali sia per i timori di pressioni degli enti regolatori che potessero portare a un aumento di capitale, c’era stata la caduta del titolo Bper alla Borsa milanese fino a quota 3,89 euro.

Ieri, dopo la diffusione del resoconto trimestrale e i commenti positivi di tanti analisti, il titolo ha guadagnato quasi il 10 per cento ed è salito a 4,28 euro. Tutto questo perché in effetti la “trimestrale” ha mostrato una migliore qualità del credito del previsto oltre che risultati più alti delle attese.

Si sono aggiunte le aperture della presidentessa del Consiglio di vigilanza della Banca Centrale Europea Danièle Nouy su un possibile slittamento dell'attuazione delle nuove regole sui crediti deteriorati. Nouy ha infatti affermato che proporrà ai colleghi del Consiglio una proroga dei termini per l'attuazione dei nuovi impegni voluti da Bce sui crediti deteriorati rispetto alla data prevista del prossimo primo gennaio 2018.

Sono allora arrivati a raffica i giudizi positivi su Bper Banca da parte di importanti analisti, che di fatto hanno spesso il potere di indirizzare molte scelte dei mercati azionari.

Per esempio Banca Akros ha promosso la raccomandazione sul titolo da “neutral” ad “accumulate”, poi Kepler-Cheuvreux ha promosso il giudizio da “hold” a “buy”, confermando il target di 4,65 euro. Socgen ha alzato il prezzo obiettivo a 6,2 euro.

Gli analisti di Equita hanno commentato positivamente il piano di Bper sui crediti deteriorati con 3 miliardi di cessioni da realizzare nel 2018-19 e un miliardo di accantonamenti: «Le ipotesi di Bper - scrive Equita - sono in linea con le nostre attese e ci sembrano ragionevoli». Bper, tramite l’amministratore delegato Alessandro Vandelli, ha poi escluso la necessità di un aumento di capitale e ha diffuso dati che confermano la solidità patrimoniale dell’istituto.

Equita prevede che «la percezione di rischio relativa ai crediti deteriorati sul titolo azionario dovrebbe migliorare, sostenendo un rally “di sollievo” nel breve periodo».

Stefano Turcato



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