violenza contro le donne
Perseguita la ex moglie: stalker condannato
Pena di otto mesi. Aveva anche ingaggiato un uomo per picchiare il nuovo fidanzato di lei
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Ancora un caso di stalking, ancora un caso di violenza e maltrattamenti nei confronti di una donna, che si è vista costretta a denunciare tutto alle forze dell’ordine per impedire all’ex marito di perseguitarla ulteriormente. Se ne è discusso ieri nelle Aule del Tribunale di Modena, dove un uomo di mezza età, difeso dall’avvocato Cataliotti di Reggio Emilia, è stato condannato a otto mesi, pena sospesa.
Non si era arreso di fronte alla fine dell’amore e del matrimonio con la sua ex moglie e dal momento del divorzio era iniziato - per lei - un vero e proprio inferno. L’uomo, infatti, aveva dato vita ad una escalation di atti intimidatori. Dapprima i classici pedinamenti, che già di per sè costituiscono una pesante lesione della privacy. Poi si era passati agli insulti e ancora alle minacce, fino a episodi di violenza nel senso stretto del termine: la donna sarebbe stata picchiata dall’uomo. Ad aggravare ulteriormente la posizione dell’imputato, la testimonianza di uno straniero che ha riferito come il marito l’avrebbe ingaggiato, con un pagamento in denaro, per picchiare il nuovo fidanzato della donna. Anche questo un atto intimidatorio gravissimo.
Si è trattato di un classico caso di stalking, reato che diventa di anno in anno più frequente e in cui spesso e volentieri le donne sono la parte lesa e più a rischio per gli atteggiamenti degli uomini, che non riescono ad accettare la fine del rapporto. Fortunatamente sempre più donne hanno il coraggio di denunciare. (gib)
Non si era arreso di fronte alla fine dell’amore e del matrimonio con la sua ex moglie e dal momento del divorzio era iniziato - per lei - un vero e proprio inferno. L’uomo, infatti, aveva dato vita ad una escalation di atti intimidatori. Dapprima i classici pedinamenti, che già di per sè costituiscono una pesante lesione della privacy. Poi si era passati agli insulti e ancora alle minacce, fino a episodi di violenza nel senso stretto del termine: la donna sarebbe stata picchiata dall’uomo. Ad aggravare ulteriormente la posizione dell’imputato, la testimonianza di uno straniero che ha riferito come il marito l’avrebbe ingaggiato, con un pagamento in denaro, per picchiare il nuovo fidanzato della donna. Anche questo un atto intimidatorio gravissimo.
Si è trattato di un classico caso di stalking, reato che diventa di anno in anno più frequente e in cui spesso e volentieri le donne sono la parte lesa e più a rischio per gli atteggiamenti degli uomini, che non riescono ad accettare la fine del rapporto. Fortunatamente sempre più donne hanno il coraggio di denunciare. (gib)
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