Sequestrati 1600 chili di carne
di Andrea Gilioli
Blitz dei carabinieri in una ditta all’ingrosso: niente tracciabilità e scarsa igiene. Duemila euro di multa
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Blitz dei carabinieri in un’azienda sassolese specializzata nella lavorazione delle carni. I militari dell’Arma, insieme ai colleghi del reparto forestale di Modena e del Nas di Parma, infatti, nell’ambito di un articolato piano di controlli sul settore agro-alimentare, hanno sequestrato in un’azienda sassolese per 1600 chili di carne, togliendo dal mercato una possibile fonte di pericolo per la salute dei consumatori. Alla base del sequestro, infatti, gli inadeguati standard igenico-sanitari di conservazione e trattamento della carne stessa e la totale mancanza dei contrassegni necessari per la tracciabilità. Una montagna di carne, dunque, di cui è impossibile risalire alla provenienza, come invece è obbligatoriamente previsto dalla legge, per di più mal conservata all’interno dell’azienda, che non effettua vendita diretta al pubblico ma che lavora le carni per una successiva immissione sul mercato al dettaglio. Gli uomini della Benemerita, sia del comando sassolese sia dei reparti speciali, una volta scoperte le irregolarità hanno avvertito l’azienda sanitaria locale, per le operazioni del caso, e staccato sanzioni amministrative per circa 2mila euro. I controlli sull’azienda di lavorazione carni sassolese rientrano in un piano assai ampio, che ha portato negli ultimi mesi ad altri sequestri e sanzioni in giro per la provincia, per irregolarità in aziende agricole, allevamenti e altre aziende della filiera agroalimentare, in particolare nel caso di produttori biologici rivelatisi “disonesti”. Un piano di controlli che interviene su un tema sempre più sentito dalla popolazione, quello della sicurezza alimentare, e che mira a garantire i cittadini dall’immissione sul mercato di prodotti alimentari non sicuri o comunque non rispettosi delle regole e che sta già dando ottimi risultati.
«I controlli - spiegano dall’Arma - continueranno anche nelle prossime settimane, sia nel distretto ceramico sia nelle altre zone della provincia, e coinvolgeranno tutti gli attori del settore alimentare».
«I controlli - spiegano dall’Arma - continueranno anche nelle prossime settimane, sia nel distretto ceramico sia nelle altre zone della provincia, e coinvolgeranno tutti gli attori del settore alimentare».
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