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Vaccino antinfluenzale troppi medici disertano

di Serena Fregni
Vaccino antinfluenzale troppi medici disertano

L’Ausl al personale sanitario: «Coperto solo il 24,7%, percentuale molto bassa» E da quest’anno siero gratuito per la polmonite a tutte le persone over 65 anni

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È partita lunedì la campagna di vaccinazione antiinfluenzale promossa dall’azienda USL di Modena che proprio in questi giorni, sta distribuendo il vaccino ai medici di medicina generale per la somministrazione ai pazienti.

Un passaggio importante, quello della vaccinazione, sostiene Bianca Caruso, direttrice sanitaria dell’azienda USL di Modena: «Vaccinarsi contro l'influenza è un atto di prevenzione collettiva, un fattore importante che serve a mantenere la popolazione più sana e ad aiutare le categorie più deboli.

Pur sembrando una malattia banale, l’influenza ha una morbilità e una mortalità rilevanti se si considerano le categorie più a rischio».

Il vaccino si può effettuare presso i medici di medicina generale, il periodo più opportuno, consigliano i medici è compreso tra novembre e dicembre, la protezione si sviluppa 2 settimane dopo e permane per tutta la stagione.

Il vaccino è inoltre gratuito per molte categorie: tutte le persone con malattie croniche; over 65; personale di assistenza; donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano al 2° e 3° mese di gravidanza; familiari e contatti di persone ad alto rischio; addetti ai servizi pubblici essenziali e persone a contatto con animali.

«Ci vuole l’etica della responsabilità - commenta Massimo Annicchiarico, direttore generale Azienda USL Modena - perché è un gesto di salute e deve venire da tutti, compreso il personale sanitario».

Annicchiarico ricorda la percentuale del personale sanitario collegato alle attività dell’azienda USL provinciale attualmente vaccinato, il 24,7 %, percentuale molto bassa che va a braccetto con quella regionale, ancora più bassa, il 23,7%: «Sono numeri che devono crescere, spesso si tende a sottostimare il rischio, c'è una percezione ridotta riguardo se stessi ma questo deve cambiare e anche il personale sanitario deve contribuire a questo gesto di responsabilità».

Quest’anno inoltre arriva dalla Regione un'ulteriore novità: al via anche la campagna di vaccinazione contro lo pneumococco, un batterio che può provocare malattie come polmoniti, meningiti, sepsi “Non lasciare che la polmonite rovini il tuo inverno”, rivolta a donne e uomini di 65 anni, nati nel 1952, in tutto 50.045 persone. La vaccinazione, che può essere fatta solo dai medici di famiglia, sarà riproposta ogni anno, gratuitamente, per tutti i 65enni residenti. «È molto importante vaccinarsi - spiega Dante Cintori - segretario provinciale Federazione Italiana Medici di Medicina Generale - soprattutto per chi riscontra certe patologie come il diabete, malattie cardiovascolari, le persone con patologie gravi devono vaccinarsi».

Di grande importanza anche la vaccinazione in età pediatrica, spiega Andrea Bergomi, Federazione Italiana Medici Pediatri Modena: «E’ un passaggio che riguarda non solo i bambini ma anche chi gli sta accanto, in particolare ai neonati». Per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti affetti da patologie a rischio, il vaccino può essere effettuato presso l’ambulatorio della pediatria di comunità.

L’azienda USL ha diffuso anche alcune misure per limitare la diffusione dell’influenza tra le quali lavarsi spesso le mani, coprirsi naso e bocca ogni volta che si starnutisce o tossisce e poi lavarsi le mani, soffiarsi il naso con un fazzoletto monouso, gettarlo nel cestino e lavarsi le mani e infine, in caso di sintomi influenzali restare a casa e limitare i contatti con altre persone.

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