welfare rosa alla Vis Hydraulics
Arriva il ginecologo Si ferma il lavoro
PAVULLO . Un’azienda al 75% femminile che, conscia del valore di questa rappresentanza, decide di fermare la produzione per due ore per dare modo alle dipendenti di partecipare a un incontro...
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PAVULLO . Un’azienda al 75% femminile che, conscia del valore di questa rappresentanza, decide di fermare la produzione per due ore per dare modo alle dipendenti di partecipare a un incontro organizzato internamente sulla prevenzione dei tumori. Iniziativa sicuramente degna di nota, e forse unica in provincia, quella di ieri a Sant’Antonio nella sede della Vis Hydraulics, la giovane ditta nata nel 2009 (in piena crisi Lehman Brothers) che ora vanta due stabilimenti d’eccellenza specializzati nella produzione di valvole oleodinamiche per macchine operatrici.
Un mercato internazionale che si è ampliato in maniera esponenziale in questi anni, grazie al fiuto e le doti manageriali dell’amministratore delegato Adamo Venturelli, che ha guardato a un nuovo genere di imprenditorialità, puntando molto sulle donne e il welfare aziendale, nella convinzione «che quando l’ambiente di lavoro cresce nel rispetto della persona, vincono sia l’imprenditore che il dipendente».
Nello specifico, ieri si è aperta una finestra sulla salute, attraverso l’incontro organizzato da sua moglie Pamela Mucciarini, che opera nell’Ufficio commerciale, con il chirurgo e ginecologo Augusto Catani, che ha spiegato al centinaio di donne presenti (sui 130 dipendenti Vis) cosa fare per prevenire tumori all’utero e alla mammella. E il discorso continuerà con una visita ginecologica e senologica pagata dalla ditta a tutte le donne che vorranno usufruirne.
Ma il welfare aziendale qui è fatto anche di un bonus bebè da mille euro varato l’anno scorso (una tantum) per le neomamme attraverso voucher spendibili per servizi nei primi due anni di vita: dalla baby sitter al nido e via dicendo. Poi ci sono le feste organizzare per tutti i dipendenti e i famigliari, le partite di calcio, le visite pre natalizie che consentono ai bimbi di vedere cosa fanno i loro genitori in azienda, e molto altro.
«Così si riduce la distanza tra direzione e maestranze - sottolinea Venturelli - si crea un clima di fiducia, nel riconoscimento che oggi il valore aggiunto in azienda sono le persone. Non da mettere nello spremiagrumi ma da fare crescere nelle loro dimensioni. Pazienza se abbiamo perso due ore di produzione in un momento di forte richiesta: non c’è solo il fatturato». Che peraltro, anche per questo clima motivazionale, continua a crescere. E ne sono il traino le donne (età media 34 anni), per le quali Pamela sta già pensando ad altre iniziative «dedicate all’universo rosa in genere, anche di svago, da organizzare insieme». (d.m.)
Un mercato internazionale che si è ampliato in maniera esponenziale in questi anni, grazie al fiuto e le doti manageriali dell’amministratore delegato Adamo Venturelli, che ha guardato a un nuovo genere di imprenditorialità, puntando molto sulle donne e il welfare aziendale, nella convinzione «che quando l’ambiente di lavoro cresce nel rispetto della persona, vincono sia l’imprenditore che il dipendente».
Nello specifico, ieri si è aperta una finestra sulla salute, attraverso l’incontro organizzato da sua moglie Pamela Mucciarini, che opera nell’Ufficio commerciale, con il chirurgo e ginecologo Augusto Catani, che ha spiegato al centinaio di donne presenti (sui 130 dipendenti Vis) cosa fare per prevenire tumori all’utero e alla mammella. E il discorso continuerà con una visita ginecologica e senologica pagata dalla ditta a tutte le donne che vorranno usufruirne.
Ma il welfare aziendale qui è fatto anche di un bonus bebè da mille euro varato l’anno scorso (una tantum) per le neomamme attraverso voucher spendibili per servizi nei primi due anni di vita: dalla baby sitter al nido e via dicendo. Poi ci sono le feste organizzare per tutti i dipendenti e i famigliari, le partite di calcio, le visite pre natalizie che consentono ai bimbi di vedere cosa fanno i loro genitori in azienda, e molto altro.
«Così si riduce la distanza tra direzione e maestranze - sottolinea Venturelli - si crea un clima di fiducia, nel riconoscimento che oggi il valore aggiunto in azienda sono le persone. Non da mettere nello spremiagrumi ma da fare crescere nelle loro dimensioni. Pazienza se abbiamo perso due ore di produzione in un momento di forte richiesta: non c’è solo il fatturato». Che peraltro, anche per questo clima motivazionale, continua a crescere. E ne sono il traino le donne (età media 34 anni), per le quali Pamela sta già pensando ad altre iniziative «dedicate all’universo rosa in genere, anche di svago, da organizzare insieme». (d.m.)
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