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Donna incinta si sente male e chiede aiuto Per la prima volta è l’elicottero a trasferirla

Anche l’elicottero è in campo per superare il fattore distanza in caso di emergenza su donna gravida, ora che è chiuso il punto nascite di Pavullo. Se n’è avuta prova ieri pomeriggio, quando dal...

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Anche l’elicottero è in campo per superare il fattore distanza in caso di emergenza su donna gravida, ora che è chiuso il punto nascite di Pavullo. Se n’è avuta prova ieri pomeriggio, quando dal Punto di primo intervento di Fanano alle 15.30 è stata caricata dal 118 sull’elicottero una 32enne marocchina di Sestola alla ventunesima settimana di gestazione (a metà quindi, circa). Aveva accusato delle perdite di sangue, e anche se il caso di per sé era da ritenersi non grave perché non legato alla gravidanza, per la massima sicurezza è stato disposto il trasporto in volo, destinazione Policlinico. Arrivata a Modena, dopo i trattamenti medici, è stata tenuta per la notte in osservazione, ed è possibile che già oggi venga rimandata a casa. Sul trasporto in elicottero delle gestanti si è discusso nell’incontro del 24 ottobre sull’ospedale: è stato spiegato che con gli attuali protocolli una donna in travaglio non può salire in quota, ma va condotta in ospedale esclusivamente con l’ambulanza. Caso diverso però evidentemente, come dimostrato ieri, laddove l’emergenza si verifichi lontano dal termine per il parto. (dm)

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