Ferrari chiede ancora soldi e lancia bond sul mercato
L’emissione obbligazionaria dovrebbe ammontare a 500 milioni di euro con scadenza 2021 e taglio minimo di 100mila. L’indebitamento delle “Rosse”
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Ferrari torna a richiedere denaro al mercato con l’emissione di un bond, una emissione obbligazionaria non garantita e il ricavato da questa offerta verrà impiegato per le generali esigenze del gruppo di Maranello, incluso il rimborso di finanziamenti in essere nell'ambito della linea di credito di Ferrari. L’ammontare dell’emissione, stando alle prime indiscrezioni di mercato, dovrebbe essere di 500 milioni di euro con scadenza 2021 e taglio minimo di 100mila euro.
È d’altra parte noto che, nell’ambito delle complesse scelte di natura finanziaria da parte di Sergio Marchionne, dal momento dello scorporo di Ferrari da Fiat Chrysler Automobiles la stessa azienda di Maranello è stata fortemente indebitata proprio per andare in soccorso della casa madre.
Tra gli operatori di mercato viene ritenuto pressoché scontato che l’emissione da parte di Ferrari avrà ancora successo, in ragione della grande fiducia che genera il marchio di Maranello, che continua ad avere successo anche alla Borsa milanese di Piazza Affari: di recente ha superato quota 100 euro, cui è seguito un regresso per le prese di beneficio. Ieri Ferrari ha chiuso la settimana borsistica a 93,85 euro.
Nei primi 9 mesi del 2017 Ferrari ha registrato ricavi per oltre 1,8 miliardi di euro con margine operativo lordo di 778 milioni di euro. L'indebitamento lordo del gruppo è di 1,789 miliardi di euro, mentre il netto di 1,1 miliardi di euro. Andranno a coprire parte di questo indebitamento le nuove emissioni obbligazionarie, rinnovando le scadenze di lungo termine.
È d’altra parte noto che, nell’ambito delle complesse scelte di natura finanziaria da parte di Sergio Marchionne, dal momento dello scorporo di Ferrari da Fiat Chrysler Automobiles la stessa azienda di Maranello è stata fortemente indebitata proprio per andare in soccorso della casa madre.
Tra gli operatori di mercato viene ritenuto pressoché scontato che l’emissione da parte di Ferrari avrà ancora successo, in ragione della grande fiducia che genera il marchio di Maranello, che continua ad avere successo anche alla Borsa milanese di Piazza Affari: di recente ha superato quota 100 euro, cui è seguito un regresso per le prese di beneficio. Ieri Ferrari ha chiuso la settimana borsistica a 93,85 euro.
Nei primi 9 mesi del 2017 Ferrari ha registrato ricavi per oltre 1,8 miliardi di euro con margine operativo lordo di 778 milioni di euro. L'indebitamento lordo del gruppo è di 1,789 miliardi di euro, mentre il netto di 1,1 miliardi di euro. Andranno a coprire parte di questo indebitamento le nuove emissioni obbligazionarie, rinnovando le scadenze di lungo termine.
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