Gazzetta di Modena

Modena

Il fantasma della caserma Mai visti i lavori promessi

Il fantasma della caserma Mai visti i lavori promessi

I carabinieri a Concordia con ufficio in municipio e mezzi traslocati a Mirandola Interrogazione della minoranza, ma lo storico edificio è da tempo abbandonato

2 MINUTI DI LETTURA





CONCORDIA. Nella seduta del 30 gennaio, dieci mesi fa, il sindaco Prandini rassicurava con vigore il consiglio comunale di Concordia, ribadendo «l’importanza che ha il tema della sicurezza e il presidio del territorio con la presenza e la collaborazione di tutte le forze dell’ordine, a tutela esclusivamente dei cittadini, senza lasciare niente di sottovalutato». Il tema era quello della caserma dei carabinieri che in quei giorni si stava trasferendo a Mirandola, lasciando la sede giocoforza precaria e provvisoria in un’ala messa a disposizione del nuovo municipio. Una operazione decisa dopo un sopralluogo e iniziata in sordina, ma quando i cittadini si accorsero del furgone che stava effettuando il trasloco a Mirandola ci furono preoccupazioni e polemiche che, tra smentite e conferme fotografiche, hanno letteralmente congelato la situazione. Ora i carabinieri alloggiano mezzi e personale a Mirandola, parte degli uffici è a Mirandola, ma almeno il presidio nel municipio è aperto.

Una situazione che aveva riportato in evidenza il problema di fondo. Nonostante promesse che risalgono ormai alla notte dei tempi (2013) sull’imminente inizio dei lavori, la vecchia e storica caserma non è mai stata sistemata. E oggi è poco più di una “topaia”, dove nel tempo, dopo i devastanti danni del terremoto, soprattutto alla storica torre, tutto è decadente, irrecuperabile, invaso dall’acqua quando piove.

«A conferma dell’attenzione che il tema della sicurezza ha per le istituzioni il 30 gennaio il Prefetto, Maria Patrizia Paba, ha inviato ai sindaci di Concordia e San Possidonio la convocazione di un incontro con il Provveditore che si terrà il 10 febbraio per avere un aggiornamento sull'avvio dei lavori della caserma di via Carducci, dopo gli imprevisti tecnici che si sono palesati dopo l'assegnazione dei lavori - diceva il sindaco Prandini ai consiglieri - Gli impegni che il Comune ha assunto nei confronti delle forze dell’ordine, fin dall’immediato post sisma, per garantire la massima sicurezza ai cittadini sono confermati e ribadiamo che assieme a tutti gli attori istituzionali lavoriamo nella medesima direzione, al fine di mantenere l’operatività del presidio dei carabinieri e chiedere insieme agli altri sindaci dell'Ucman un rafforzamento delle forze dell’ordine sul territorio».

Poichè in dieci mesi non si è mossa una pietra, era inevitabile che la questione tornasse di attualità. Ci ha pensato il consigliere comunale di minoranza Flavio Viani, con una interrogazione che, dopo essere rimasta un po’ a “bagno maria”, a norma di regolamento il sindaco ha dovuto mettere all’ordine del giorno del Consiglio convocato per martedì. Così in queste ore, si sta lavorando alacremente, come a febbraio, per provare a fornire una risposta “cartacea”, finalmente credibile e concreta, tale da poter smentire ancora una volta la situazione di fatto.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google