Modena: Il saldatore 4.0? Guida i robot e lavora con acciai speciali
Dimenticatevi gli occhialoni neri, la tuta blu sporca di grasso e la fiamma blu davanti a un cannello con il sibilo del gas infuocato. Il saldatore di oggi aziona un robot con un braccio meccanico...
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MODENA. Dimenticatevi gli occhialoni neri, la tuta blu sporca di grasso e la fiamma blu davanti a un cannello con il sibilo del gas infuocato.
Il saldatore di oggi aziona un robot con un braccio meccanico comandato da una tastiera, inserisce i dati del lavoro da eseguire e le specifiche tecniche, guidando il robot magari a distanza, fuori dalla cabina dove la cappa aspira i fumi della giunzione. Se l’operaio deve muoversi con le macchine e stare sui pezzi ha una tuta di sicurezza e un casco che assomiglia molto a quello di Star Trek con i filtri e l’insonorizzazione che rispettano parametri tecnici.
Benvenuti nell’officina del saldatore 4.0 che non è più uno scenario futuribile ma una scuola aperta dalla Cna, costruita su misura per le aziende. In funzione da ieri in un piccolo capannone - laboratorio di via Gandhi 9/C, nella zona industriale dei Torrazzi, dove con la collaborazione di una società specializzata nella formazione tecnica, in brevissimo tempo è possibile avere le istruzioni di base con i più moderni macchinari, compreso un piccolo robot, e il patentino per operare sulle macchine, analogamente a quanto avviene per altre mansioni professionali specialistiche.
In ballo c’è non il futuro ma il presente della competitività delle imprese meccaniche che ogni giorno si trovano a operare con nuove leghe negli acciai speciali e che hanno bisogno dei più moderni macchinari per gli impianti di saldatura.
«Il futuro è iniziato, è già qui nelle nostre officine - spiega Barbara Bulgarelli, responsabile di Unione Produzione per Cna - L’esigenza delle fabbriche metalmeccaniche modenesi è quella di avere maestranze specializzate, operai e tecnici aggiornati con le nuove macchine. Di qui la scelta di una collaborazione con la nostra società Asq Sts per una formazione mirata, su misura per le esigenze delle aziende, con tempi e modi da stabilire. Ovviamente è aperta a tutti».
«Il brevetto per operare sulle macchine saldatrici oggi interessa circa 6mila operai - spiega Massimo Gualtieri, specialista in attrezzature di sicurezza - Gli addetti a una delle più frequenti lavorazioni in officina devono essere in grado di operare senza rischi con le attrezzature e i materiali più moderni. In questa officina - scuola c’è tutto a disposizione, robot compresi, per chi adotta queste macchine».
Non è un caso se il parametro di riferimento è quello dell’industria 4.0, che offre da un anno incentivi e ammortamenti stellari, facendo crollare i costi per chi si dota di attrezzature dell’ultima generazione. Meccanica, meccatronica ed elettronica sono sempre più integrate ma c’è chi garantisce che anche nelle fabbriche piene di robot l’elemento umano sarà fondamentale.
«Su questo non ci sono dubbi - spiega Fabio Casarini, contitolare con il padre della ditta di robotica che installa i supermacchinari - Nel caso delle saldature l’operaio non solo deve caricare e posizionare i pezzi ma anche installare e controllare i parametri di saldatura. Le lavorazioni robotizzate moltiplicano l’efficienza ma sono comandate da una tastiera e dall’uomo».
Saverio Cioce
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