Gazzetta di Modena

Modena

Musti: «Soldi sulla pelle dei malati»

Musti: «Soldi sulla pelle dei malati»

Il procuratore: «Noi siamo equilibrati». Niccolini: «Hanno retto 11 accuse su 13»

2 MINUTI DI LETTURA





Soddisfazione evidente per il pm Marco Niccolini che per cinque anni esatti ha sostenuto l’accusa contro lo staff di Cardiologia raccogliendo prove. «Non vorrei però essere considerato “il pm di Cardiologia”. In realtà faccio anche tanto altro e non sarebbe corretto», si è schermito al termine di un maxi-processo che per lui è stato una maratona oratoria stile uno-contro-tutti.

Commenta il procuratore capo Lucia Musti: «Ha vinto la Procura, ha vinto l’impianto accusatorio e anche la requisitoria della Procura. Fondamentalmente, è stata riconosciuta l’associazione per delinquere, il cardine di tutta l’accusa. Sono state escluse alcune partecipazioni però cui tengo a dire che abbiamo dimostrato di essere una Procura assolutamente equilibrata perché basta confrontare le richieste di archiviazione del pm e la sentenza con le assoluzione e c’è quasi equiparazione. Siamo quindi una Procura equilibrata».

«Dietro queste persone c’erano delle società, sono stati fatti interessi economici, si sono fatti i soldi sulla pelle dei pazienti e quindi è stata riconosciuta anche la responsabilità degli enti».

Il pm Niccolini ha ricordato che di 13 episodi di corruzione ne sono stati riconosciuti undici, esclusi uno prescritto e uno con assoluzione. «Una assoluzione su tredici dal nostro punto di vista è un riconoscimento, ci dà la misura di quanto potesse essere fondato il disegno accusatorio. Per Sangiorgi, le accuse di associazione a delinquere e corruzione continuata hanno retto».

L’avvocato Roberto Mariani esprime la sua soddisfazione per gli “Amici del «Cuore”, la associazione modenese guidata dal dottor Giovanni Spinella, uno dei primissimi a segnalare in Regione gravi anomalie a Cardiologia: «Il Tribunale ci ha riconosciuto parte civile e ora ha stabilito che fossimo meritevoli di una provvisionale. Lo dico senza riferirmi alla somma di 20mila euro stabilità. A noi non interessava la cifra in sé ma il fatto stesso di essere legittimi e quindi partecipare per chiarire cose succedeva in quegli anni a Cardiologia». L’avvocato Andrea Mattioli, per la parte civile del Policlinico, spiega che i 500mila euro di provvisionale non saranno tutto il risarcimento (ne aveva chiesti 6 milioni): «I giudici hanno riconosciuto che non venivano rispettate le norme interne al Policlinico».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google