I PROTAGONISTI
Prof. Modena: «Un’ingiustizia Vogliono solo i nostri scalpi»
Il grande assente in aula era lui. L’unica volta in cui il professor Massimo Giuseppe Sangiorgi non ha seguito il processo che lo vedeva imputato come capo di Emodinamica e del suo staff dedito a...
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Il grande assente in aula era lui. L’unica volta in cui il professor Massimo Giuseppe Sangiorgi non ha seguito il processo che lo vedeva imputato come capo di Emodinamica e del suo staff dedito a traffici per lucro - ipotesi che ha respinto sempre con fierezza - è stata ieri mattina: era a Milano ad operare, si è detto. Ad ascoltare la pesante condanna letta dal presidente Barbara Malvasi per la Seconda Sezione Penale c’erano solo i suoi avvocati: Francesco Bergamini e il modenese Francesco Muzzioli.
Contro la condanna a sei anni e mezzo del suo strettissimo collaboratore e quelle a oltre due anni di altri giovani cardiologi del suo staff ha parlato l’ex direttrice di cardiologia, la prof. Maria Grazia Modena che, come noto, è stata assolta in appello da quasi tutti i capi di imputazione (confermati 8 mesi per falso). Parole come pietre, le sue. «Come cittadina mi sento molto triste - ha detto all’uscita dal tribunale dopo la sentenza - è stato un processo che non ha dimostrato neanche una prova: non ci sono stati soldi, non ci sono stati morti...» «Dopo che su Modena sono volati gli elicotteri esattamente cinque anni fa, la città non poteva che volere gli scalpi di questi medici. Li hanno demonizzati. Io stessa sono stata demonizzata, anche se in fin dei conti sono stata assolta. Questi medici, e lo so per certo, non hanno fatto nulla se non del bene a questa città. E inseme abbiamo costruito una magnifica cardiologia». «Questa non è giustizia. È ingiustizia. Urla vendetta. Gli scalpi li hanno avuti, ho visto i magistrati trionfanti. Sono sempre venuta a tutte le udienze perché volevo essere felice di sentire assolti tutti. Ho invece visto famiglie distrutte», ha concluso. «Sono troppo felice, non riesco neppure a commentare», ha detto la biologa Simona Lambertini, assolta dopo 5 anni di indagini, con l’avvocato Luca Brezigar. Commenta l’avvocato Antonio Carino per la ditta Dla Piper, assolta: «L’assoluzione riconosce la totale estraneità del nostro assistito, all'esito di un complesso dibattimento».
Contro la condanna a sei anni e mezzo del suo strettissimo collaboratore e quelle a oltre due anni di altri giovani cardiologi del suo staff ha parlato l’ex direttrice di cardiologia, la prof. Maria Grazia Modena che, come noto, è stata assolta in appello da quasi tutti i capi di imputazione (confermati 8 mesi per falso). Parole come pietre, le sue. «Come cittadina mi sento molto triste - ha detto all’uscita dal tribunale dopo la sentenza - è stato un processo che non ha dimostrato neanche una prova: non ci sono stati soldi, non ci sono stati morti...» «Dopo che su Modena sono volati gli elicotteri esattamente cinque anni fa, la città non poteva che volere gli scalpi di questi medici. Li hanno demonizzati. Io stessa sono stata demonizzata, anche se in fin dei conti sono stata assolta. Questi medici, e lo so per certo, non hanno fatto nulla se non del bene a questa città. E inseme abbiamo costruito una magnifica cardiologia». «Questa non è giustizia. È ingiustizia. Urla vendetta. Gli scalpi li hanno avuti, ho visto i magistrati trionfanti. Sono sempre venuta a tutte le udienze perché volevo essere felice di sentire assolti tutti. Ho invece visto famiglie distrutte», ha concluso. «Sono troppo felice, non riesco neppure a commentare», ha detto la biologa Simona Lambertini, assolta dopo 5 anni di indagini, con l’avvocato Luca Brezigar. Commenta l’avvocato Antonio Carino per la ditta Dla Piper, assolta: «L’assoluzione riconosce la totale estraneità del nostro assistito, all'esito di un complesso dibattimento».
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