Baby gang in manette dopo la rapina col coltello
di Stefano Totaro
Un 21enne e due minorenni hanno strappato la borsetta ad una ragazza e puntato l’arma e minacciato l’amico che li inseguiva. Bloccati dalla Volante
3 MINUTI DI LETTURA
Giovanissimi, un 21enne e due diciassettenni, veloci nel disfarsi della borsa e prendere subito ciò che serviva loro, cioè i contanti e il telefonino, buttando via la Sim, e inoltre esperti, adottando opportuni accorgimenti come l'indossare un solo guanto nella mano destra per non lasciare tracce durante il colpo.
Ma dopo la rapina la loro sfrontatezza, le loro minacce con un coltello affinché si smorzasse sul nascere il tentativo di inseguimento, e nemmeno la fuga hanno potuto contro la rapidità e l'acume operativo delle squadre della Volante. In breve infatti i poliziotti sono arrivati in zona e per la baby gang non c’è stato nulla da fare: manette e refurtiva recuperata e restituita.
Tutto questo nella notte tra venerdì e sabato, nella zona di viale Vittorio Veneto. Una coppia modenese di ventenni, mezzanotte passata, stava facendo due chiacchiere seduta su una panchina, più o meno all’altezza del palazzo dei musei. La ragazza aveva la borsa sulle ginocchia e un braccio infilato tra i manici della stessa. Ed ecco che entrano in scena i tre malviventi: uno indossava una giacca a vento dai colori vistosi in cui spiccava l’arancione. Come detto la baby gang è composta da giovanissimi: sono tre maghrebini, uno di 21 anni residente a Modena, gli altri due hanno 17 anni, sono senza fissa dimora e hanno precedenti penali
I tre si sono avvicinati e in pochi secondi hanno strappato con forza la borsa alla ragazza che non ha potuto fare alcuna resistenza. Si sono messi subito a correre e dopo qualche decina di metri lungo il viale hanno imboccato una traversa, via Campori. Il giovane amico della derubata però ha reagito e si è messo all’inseguimento dei tre sino a quando uno dei due minorenni si è voltato e, mostrando un eloquente coltello da cucina, gli ha urlato di lasciar perdere perché altrimenti sarebbe stato peggio per lui, il tutto condito da minacce varie.
Il ragazzo, a questo punto, minacciato da urla e dal coltello, si è fermato e la banda di rapinatori ha proseguito nella corsa allontanandosi tra le strade della zona, superando viale Tassoni. Nel frattempo era stato dato l'allarme alla centrale e alcune pattuglie della Volante si sono portate nei paraggi. Gli agenti avevano una sommaria descrizione dei tre, anche della presenza della giacca a vento arancione. In breve, nonostante la giacca non fosse stata indossata, i poliziotti intercettano il trio in viale Jacopo Barozzi e dopo un breve inseguimento riescono a bloccarlo e a portarlo in questura per una notte nelle celle di sicurezza.
La borsa è stata ritrovata vuota, gettata in in strada, mentre il denaro ( renta euro) e il cellulare della ragazza (un Iphone 6) con la carta sim già sfilata, erano ancora in possesso dei tre Uno di questi aveva con sé anche 2,8 grammi di hascisc. Il maggiorenne è finito a Sant'Anna, gli altri due al carcere minorile di Bologna.
Ma dopo la rapina la loro sfrontatezza, le loro minacce con un coltello affinché si smorzasse sul nascere il tentativo di inseguimento, e nemmeno la fuga hanno potuto contro la rapidità e l'acume operativo delle squadre della Volante. In breve infatti i poliziotti sono arrivati in zona e per la baby gang non c’è stato nulla da fare: manette e refurtiva recuperata e restituita.
Tutto questo nella notte tra venerdì e sabato, nella zona di viale Vittorio Veneto. Una coppia modenese di ventenni, mezzanotte passata, stava facendo due chiacchiere seduta su una panchina, più o meno all’altezza del palazzo dei musei. La ragazza aveva la borsa sulle ginocchia e un braccio infilato tra i manici della stessa. Ed ecco che entrano in scena i tre malviventi: uno indossava una giacca a vento dai colori vistosi in cui spiccava l’arancione. Come detto la baby gang è composta da giovanissimi: sono tre maghrebini, uno di 21 anni residente a Modena, gli altri due hanno 17 anni, sono senza fissa dimora e hanno precedenti penali
I tre si sono avvicinati e in pochi secondi hanno strappato con forza la borsa alla ragazza che non ha potuto fare alcuna resistenza. Si sono messi subito a correre e dopo qualche decina di metri lungo il viale hanno imboccato una traversa, via Campori. Il giovane amico della derubata però ha reagito e si è messo all’inseguimento dei tre sino a quando uno dei due minorenni si è voltato e, mostrando un eloquente coltello da cucina, gli ha urlato di lasciar perdere perché altrimenti sarebbe stato peggio per lui, il tutto condito da minacce varie.
Il ragazzo, a questo punto, minacciato da urla e dal coltello, si è fermato e la banda di rapinatori ha proseguito nella corsa allontanandosi tra le strade della zona, superando viale Tassoni. Nel frattempo era stato dato l'allarme alla centrale e alcune pattuglie della Volante si sono portate nei paraggi. Gli agenti avevano una sommaria descrizione dei tre, anche della presenza della giacca a vento arancione. In breve, nonostante la giacca non fosse stata indossata, i poliziotti intercettano il trio in viale Jacopo Barozzi e dopo un breve inseguimento riescono a bloccarlo e a portarlo in questura per una notte nelle celle di sicurezza.
La borsa è stata ritrovata vuota, gettata in in strada, mentre il denaro ( renta euro) e il cellulare della ragazza (un Iphone 6) con la carta sim già sfilata, erano ancora in possesso dei tre Uno di questi aveva con sé anche 2,8 grammi di hascisc. Il maggiorenne è finito a Sant'Anna, gli altri due al carcere minorile di Bologna.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
