Birra Park, giro di vite sul locale che vende alcolici a tutte le ore
Altra ordinanza del sindaco che anticipa alle 22 la chiusura Centinaia di persone in via Ramazzini a bere sino a notte
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Ultima chiamata per il Birra Park di via Ramazzini 55 che ha incassato la seconda ordinanza per la chiusura anticipata dell’esercizio, diventato in breve tempo un punto di riferimento per tutti coloro che cercavano bevande alcoliche a qualsiasi ora della notte.
Se non era il supermarket degli alcolici poco ci mancava, visto che buona parte dei residenti della strada si erano rivolti al sindaco per il caos notturno di schiamazzi, vetri rotti e peggio sino alle 3 di notte.
Ma non è tutto: gli interventi e le proteste dei residenti sono state azzerate dalla folla di clienti che imponeva la legge del branco a tutta la strada e al quartiere. Di fronte a 200 persone con le bottiglie in mano è impossibile ogni controllo.
L’ultimo provvedimento nei confronti del gestore, un cittadino originario del Bangladesh, è quello di un ulteriore giro di vite per la chiusura serale. Se a luglio l’obbligo, in vigore per un mese, era quello di chiudere alle 23, questa volta lo stop è stato anticipato alle 22, con la Municipale incaricata di verificare il rispetto del divieto.
Il fatto è visti i prezzi e la disponibilità di alcolici i bevitori e le bevitrici si radunavano tutti assieme prima della chiusura facendo il pieno di ogni genere di alcolici e dopo restavano in zona a bere senza freni.
«Se il gestore non osserverà le prescrizioni previste - bacchetta l’ordinanza - potrà incorrere in una sanzione amministrativa da 80 a 480 euro. In caso di recidiva potrà esserci la sospensione dell’attività».
Sarà vero? Sinora il gestore del Bangladesh si è fatto beffe di ordinanze e divieti, come ricorda in una nota la Polizia Municipale. «Prima dell’ordinanza estiva - ricorda il Comune - l’esercizio di via Ramazzini è stato più volte sanzionato in seguito ad accertamenti per violazioni delle ordinanze in materia di sicurezza e contrasto all’abuso di alcol e ne è stata disposta la chiusura per tre giorni in seguito a recidiva. Di recente gli accertamenti hanno rilevato come il titolare abbia di fatto continuato a vendere alcolici sino alle 3 di notte e creando assembramenti di persone lungo la via e forte rumore». (s.c.)
Se non era il supermarket degli alcolici poco ci mancava, visto che buona parte dei residenti della strada si erano rivolti al sindaco per il caos notturno di schiamazzi, vetri rotti e peggio sino alle 3 di notte.
Ma non è tutto: gli interventi e le proteste dei residenti sono state azzerate dalla folla di clienti che imponeva la legge del branco a tutta la strada e al quartiere. Di fronte a 200 persone con le bottiglie in mano è impossibile ogni controllo.
L’ultimo provvedimento nei confronti del gestore, un cittadino originario del Bangladesh, è quello di un ulteriore giro di vite per la chiusura serale. Se a luglio l’obbligo, in vigore per un mese, era quello di chiudere alle 23, questa volta lo stop è stato anticipato alle 22, con la Municipale incaricata di verificare il rispetto del divieto.
Il fatto è visti i prezzi e la disponibilità di alcolici i bevitori e le bevitrici si radunavano tutti assieme prima della chiusura facendo il pieno di ogni genere di alcolici e dopo restavano in zona a bere senza freni.
«Se il gestore non osserverà le prescrizioni previste - bacchetta l’ordinanza - potrà incorrere in una sanzione amministrativa da 80 a 480 euro. In caso di recidiva potrà esserci la sospensione dell’attività».
Sarà vero? Sinora il gestore del Bangladesh si è fatto beffe di ordinanze e divieti, come ricorda in una nota la Polizia Municipale. «Prima dell’ordinanza estiva - ricorda il Comune - l’esercizio di via Ramazzini è stato più volte sanzionato in seguito ad accertamenti per violazioni delle ordinanze in materia di sicurezza e contrasto all’abuso di alcol e ne è stata disposta la chiusura per tre giorni in seguito a recidiva. Di recente gli accertamenti hanno rilevato come il titolare abbia di fatto continuato a vendere alcolici sino alle 3 di notte e creando assembramenti di persone lungo la via e forte rumore». (s.c.)
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