Gazzetta di Modena

Modena

tra bomporto e RAVARINO 

Gli scolari aprono il ponte e il Comune vende i rottami

di Valentina Corsini
Gli scolari aprono il ponte e il Comune vende i rottami

BOMPORTO. Duecento persone ieri alle 12 per l’inaugurazione ufficiale del nuovo ponte sul Panaro. Un bel colpo d’occhio che testimonia quanto le due comunità di Bomporto e Ravarino attendessero il...

2 MINUTI DI LETTURA





BOMPORTO. Duecento persone ieri alle 12 per l’inaugurazione ufficiale del nuovo ponte sul Panaro.

Un bel colpo d’occhio che testimonia quanto le due comunità di Bomporto e Ravarino attendessero il varo della nuova opera avveniristica. A spiccare in mezzo alla gente i sorrisi dei ragazzi delle scuole medie che insieme hanno voluto esprimere il loro grazie. Alcuni degli alunni, coordinati dalla docente di lettere Maria Cristina Benuzzi, costituivano il consiglio dei ragazzi dell’Unione di Bomporto e Ravarino, ossia «delle simulazioni di consigli comunali che i ragazzi affrontano con i docenti» ha spiegato Maurizia Rebecchi, sindaco di Ravarino.

E così Lorenzo Borghi di Terza B, in veste di presidente del Consiglio, ha aperto le danze dei ringraziamenti: «Questo ponte è simbolo di unione e rinascita per i nostri due paesi. Oggi siamo emozionati, come lo era mio nonno che ha assistito all’inaugurazione del vecchio ponte che ora è andato in pensione».

«Questo ponte ci aiuterà a raggiungere più in fretta la scuola e gli amici, realizzando il nostro desiderio di incontrarci e stare insieme senza più ostacoli» è il pensiero del coetaneo Alex Sula.

«Quest’opera simboleggia un legame tra le nostre due comunità che non si può più spezzare», ha ribadito un altro alunno, Alessandro Garagnani.

«Grazie per aver costruito un ponte per il nostro futuro», ha detto infine Andrea Malaguti.

Tutti hanno poi consegnato una pergamena omaggio al sindaco di Bomporto Borghi, al presidente della Regione Bonaccini e al presidente della provincia Muzzarelli. Il quale ha puntualizzato quanto il ponte sia «non solo la dimostrazione di un alto livello ingegneristico, grazie al lavoro dei tecnici della Provincia e dell’impresa AeC, bensì un’opera che guarda al benessere economico di questo territorio, creando opportunità e lavoro».

Dello stesso avviso Stefano Bonaccini che ha anche promesso come «arriveranno ulteriori 350 milioni di euro per le opere pubbliche da completare post sisma». Borghi, poi, ha anticipato una curiosa iniziativa: «I resti del vecchio ponte che sarà demolito, verranno raccolti e suddivisi in mille sacchettini, che i cittadini di Bomporto potranno acquistare come ricordo presso i negozianti del paese: l’intero ricavato andrà in beneficenza».

Dopo la benedizione di don Mattia, parroco di Ravarino, e don Francesco di Bomporto, immancabili foto ricordo, selfie e passeggiata sul nuovo ponte.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google