Modena, il Movimento Animalista si butta in politica
La nuova formazione sbarca in città. Silvia Pacher: «È un gruppo trasversale, puntiamo su ambiente, sicurezza e riforme. Pronti pure per Regione e Comune»
MODENA. La sfida del Movimento Animalista sbarca a Modena. Il partito di Michela Vittoria Brambilla è stato presentato ieri nella storica sede del Wwf di via Panni. Rispetto è la parola chiave, declinata nell’Agenda per un’Italia migliore in 14 linee programmatiche.Si va dai diritti degli animali alla difesa dei confini territoriali italiani.
«Ci presenteremo alle elezioni politiche, alle regionali e poi alle amministrative», assicura Silvia Pacher, coordinatrice provinciale della nuova forza. «Il nostro movimento si presenta come trasversale - spiega Pacher - perché abbiamo esponenti del Pd e di Forza Italia, del Movimento 5 Stelle e anche della Lega Nord. Ci rivolgiamo anche alla fascia che non ha votato alle ultime elezioni». In merito a future alleanze, «valuteremo se ci sarà corrispondenza con i punti del nostro programma».
Un programma che unisce l’infinitamente grande e l’infinitamente piccolo. Nell’Agenda è proposta, per esempio, una drastica riduzione del numero dei parlamentari: «100 senatori e 250 deputati con un limite massimo di tre legislature e l’obbligo di rispettare il mandato ricevuto».
Sono state introdotte anche misure concrete per Modena. «Le telecamere nei parchi possono servire per la sicurezza - garantisce la coordinatrice - e servono anche più campi di sgambamento». In fatto d’inquinamento da polveri sottili, «fermare il traffico un giorno alla settimana non serve a nulla». In tal senso, il Movimento propone una «no tax per le imprese che scelgono di aderire alla “green economy”».
Pacher chiede il rispetto del divieto di portare gli animali al guinzaglio in bici e annuncia una prima possibile campagna locale della nuova linea politica.
«C’è un grosso problema d’inquinamento che riguarda gli allevamenti, soprattutto quelli di maiali: potrebbe essere una delle nostre battaglie», anticipa la coordinatrice. D’altronde, in tutta l’Agenda gli animali sono visti come esseri senzienti e sono chieste per loro maggiori garanzie a tutti i livelli. Tra le misure, il divieto di utilizzarli in spettacoli, manifestazioni popolari e circhi. Il Movimento propone il superamento della sperimentazione animale nella ricerca e un potenziamento della salute pubblica sia dei bipedi sia dei loro amici domestici. Un capitolo a parte è dedicato all’agricoltura e all’alimentazione. Si passa a punti più ampi come i diritti civili, il rilancio del Meridione, la giustizia e la sicurezza, associata all’immigrazione. Richiesto «un registro delle moschee e degli imam autorizzati a predicare in Italia», oltre alla «revoca della cittadinanza ai complici del terrorismo islamista». (g.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
