dietro allo storchi
Preso uno spacciatore mentre vende dosi di hascisc
Ancora un arresto di uno spacciatore dietro allo Storchi, al parco Pertini.È stato scritto più volte così come più volte arrivano segnalazioni da parte di cittadini che riferiscono come sia...
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Ancora un arresto di uno spacciatore dietro allo Storchi, al parco Pertini.
È stato scritto più volte così come più volte arrivano segnalazioni da parte di cittadini che riferiscono come sia sufficiente fermarsi qualche minuto, senza dare troppo nell’occhio, dietro allo Storchi per osservare come, con nonchalance, vengano svolti affari di droga, scambi di dosi, con gruppetti che vengono avvicinati da giovani clienti oppure corrieri in bicicletta che si spostano, vanno in strada o raggiungono altre panchine. Insomma una zona di spaccio “libero”, un’area spesso teatro anche di violenze, di risse nonché di scippi e di aggressioni. Qualche tempo fa , in estate, una ragazzina era stata circondata e palpeggiata da un gruppetto di frequentatori della zona. Le forze dell’ordine sottolineano come, più che mai adesso che l’altra zona “rivale”, quella del parco XXII Aprile, viene tartassata dai controlli costanti, tanti spacciatori si siano “trasferiti” al parco Pertini per avere un po’ più di libertà di mercato. Ma ad attenderli trovano, sempre più spesso, i militari dell'Arma che per finalizzare al meglio i loro controlli e i loro appostamenti devono riuscire a cogliere in flagranza d reato lo spacciatore mentre cede la droga al suo cliente. In questo ultimo periodo infatti sono parecchi i giovani finiti in manette. L’altra sera è toccato ad 29enne marocchino, senza fissa dimora: i carabinieri lo hanno sorpreso mentre stava cedendo una dose di hascisc , m ad un cliente, un italiano di 34 ani, in seguito segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Entrambi sono stati fermati nel parco. il marocchino è stato perquisito e nelle tasche del giubbotto c’erano, oltre ad una cinquantina di euro in banconote d da piccolo taglio, anche un pezzo di hascisc da una settantina di grammi.
Alla luce di ciò il maghrebino è stato bloccato, portato in caserma e in seguito processato per direttissima in tribunale: per lui è stato deciso l’allontanamento dal territorio comunale di Modena.
È stato scritto più volte così come più volte arrivano segnalazioni da parte di cittadini che riferiscono come sia sufficiente fermarsi qualche minuto, senza dare troppo nell’occhio, dietro allo Storchi per osservare come, con nonchalance, vengano svolti affari di droga, scambi di dosi, con gruppetti che vengono avvicinati da giovani clienti oppure corrieri in bicicletta che si spostano, vanno in strada o raggiungono altre panchine. Insomma una zona di spaccio “libero”, un’area spesso teatro anche di violenze, di risse nonché di scippi e di aggressioni. Qualche tempo fa , in estate, una ragazzina era stata circondata e palpeggiata da un gruppetto di frequentatori della zona. Le forze dell’ordine sottolineano come, più che mai adesso che l’altra zona “rivale”, quella del parco XXII Aprile, viene tartassata dai controlli costanti, tanti spacciatori si siano “trasferiti” al parco Pertini per avere un po’ più di libertà di mercato. Ma ad attenderli trovano, sempre più spesso, i militari dell'Arma che per finalizzare al meglio i loro controlli e i loro appostamenti devono riuscire a cogliere in flagranza d reato lo spacciatore mentre cede la droga al suo cliente. In questo ultimo periodo infatti sono parecchi i giovani finiti in manette. L’altra sera è toccato ad 29enne marocchino, senza fissa dimora: i carabinieri lo hanno sorpreso mentre stava cedendo una dose di hascisc , m ad un cliente, un italiano di 34 ani, in seguito segnalato alla prefettura come assuntore di sostanze stupefacenti. Entrambi sono stati fermati nel parco. il marocchino è stato perquisito e nelle tasche del giubbotto c’erano, oltre ad una cinquantina di euro in banconote d da piccolo taglio, anche un pezzo di hascisc da una settantina di grammi.
Alla luce di ciò il maghrebino è stato bloccato, portato in caserma e in seguito processato per direttissima in tribunale: per lui è stato deciso l’allontanamento dal territorio comunale di Modena.
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