Scende dal bus a Serramazzoni, 12enne investito da auto
Drammatica incidente davanti alla madre che lo aspettava alla fermata di Varana. Ricoverato in elicottero
SERRAMAZZONI. Il figlio investito sotto agli occhi. È la drammatica esperienza vissuta ieri a Varana dalla madre del 12enne N.DA.
Ttravolto da un'auto dopo essere sceso dalla corriera, di ritorno da scuola.
Lo stava aspettando dall'altra parte della strada e ha assistito a tutto. È successo alle 13.30 nel centro del paese, sulla provinciale 20 (chiamata via Campodolio), all’altezza del civico 159, proprio davanti al distributore di benzina.
La mamma, con altri genitori, era ferma in quel parcheggio per prendere su il figlio, che fa la seconda media a Prignano, e portarlo a casa. È arrivata la corriera di linea Seta che fa da collegamento quotidiano con la scuola, diretta verso Sassuolo. La fermata non è delle migliori: in un tratto in curva senza golfi di rientro. Il 12enne è sceso assieme ad altri compagni di scuola, cinque in tutto, che con la fretta dell'età hanno subito fatto il giro dietro alla corriera, ancora in fase di ripartenza, per attraversare.
Destino ha voluto che sia sbucato per primo dietro al bus, proprio mentre sopraggiungeva in direzione opposta la Fiat Uno del 30enne D.L., anche lui di Varana, che saliva. Non ha avuto tempo di rendersene conto: ha inchiodato appena ha visto sbucare il ragazzo, ma non ha potuto evitarlo col lato anteriore sinistro. L'urto è stato forte: il ragazzino ha dato una gran botta col bacino addosso al faro, rompendolo, sbalzando poi sul cofano e arrivando a picchiare forte la testa sul parabrezza, rompendolo.
Scena tremenda per tutti: per la madre, per i compagni di scuola che hanno evitato la stessa sorte per pochissimo (uno di loro è stato anche sentito come testimone, sotto la vigilanza del padre, dalla polizia municipale, subito sul posto), ma anche per il trentenne alla guida, sconvolto per l'accaduto. Immediato l’allarme, che ha portato sul posto i volontari della Croce Rossa di Prignano e quindi l’elicottero del 118 da Pavullo che, atterrato in un campo a lato, ha poi condotto il ferito (che non ha mai perso conoscenza) al Policlinico. I medici dopo tutti gli esami hanno riscontrato un trauma lombo sacrale e uno cranico, escludendo però pericolo di vita: lo hanno trattenuto in osservazione in Pronto Soccorso pediatrico per tutta la notte, ma se non ci sono complicanze oggi stesso dovrebbero dimetterlo con dieci giorni di prognosi.
L'accaduto ha colpito profondamente una comunità dove si conoscono tutti. Nessuno ha colpevolizzato il trentenne, che aveva la visuale ostruita dalla sagoma della corriera. E il ragazzino da parte sua non poteva sentire che stava arrivando una macchina, col rumore del bus. Sotto accusa però la fermata: «È in una gran brutta posizione, lo si dice da tanto, con una curva da una parte e una dall'altra – ha detto un papà – mette in difficoltà chi guida».
Sottolineata anche l'assenza di strisce pedonali.
Daniele Montanari
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