Una moneta aiuterà a ricostruire la storia
Durante la conferenza sui ritrovamenti archeologici rinvenuti nell'intero territorio formiginese, particolare importanza è stata data a Colombaro, luogo simbolo di alcune scoperte che per la frazione...
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Durante la conferenza sui ritrovamenti archeologici rinvenuti nell'intero territorio formiginese, particolare importanza è stata data a Colombaro, luogo simbolo di alcune scoperte che per la frazione poco distante dalla Nuova Estense rappresentano l'inizio di un nuovo percorso che ne segnerà per sempre la sua storia. Le recenti indagini condotte dall'archeologo Francesco Benassi hanno svelato la fisionomia di un grande monastero risalente al XII secolo, contemporaneo alla Pieve Romanica di San Giacomo Maggiore (santo patrono dei pellegrini) , luogo di sosta per i pellegrini diretti verso Roma. Nelle ultime fasi di scavo, avvenute nel mese di ottobre, sono emerse sei sepolture ubicate in un'area che, molto probabilmente, nel all’inizio del mille, fungeva da sagrato. La cosa che ha destato maggior interessa è stata appunto una sepoltura bisoma, ovvero una deposizione multipla con due defunti nella medesima fossa rappresentanti da una donna ed un bambino con un'età inferiore ai due anni. Nella tomba vicino ai resti del piccolo è stata trovata anche una moneta. Proprio questo particolare stando agli esperti sarà un elemento essenziale per la datazione di tali resti. Si tratta, con ogni probabilità, di abitanti del luogo. I corpi erano collocati in una semplice fossa terragna e la disposizione di tutti i defunti segue l'orientamento canonico est-ovest con la testa ad ovest e il volto che guardava verso oriente, simbolo della rinascita nel mondo ultraterreno. L’anima, nella cultura cristiana, doveva presentarsi completamente spoglia davanti a Dio. (f.t)
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