fiorano
Vincolata la villa di Ciro Menotti
La Soprintendenza interviene e pone rispetti ad eventuale restauro
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FIORANO. Villa Menotti, la Soprintendenza pone il vincolo. La commissione regionale per il Patrimonio ha deciso che l’edificio in cui visse il patriota modenese sia «sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel decreto legislativo 42/2004». Nel testo sono espressi «obblighi conservativi» per il proprietario (articolo 30) ed è stabilito che «la conservazione del patrimonio culturale è assicurata mediante una coerente, coordinata e programmata attività di studio, prevenzione, manutenzione e restauro» (articolo 29). «Il manufatto appare un edificio abbandonato in condizioni di degrado e oggetto anche di numerosi atti vandalici», specifica il soprintendente Luigi Malnati nella relazione storico-artistica della commissione regionale. Il degrado è definito «diffuso ma assolutamente recuperabile con un accorto intervento di restauro». Per il soprintendente è «riconducibile al prolungato non uso e alla mancanza d’interventi di manutenzione, ma anche alla mancanza dei principali accorgimenti necessari e atti alla messa in sicurezza delle intemperie». La proprietà (Casa Sana srl) ha presentato osservazioni «ritenendo che l’immobile per lo stato precario di conservazione, la mancanza di caratteristiche storiche e testimoniali e la non corrispondenza dello stesso con l’autentica Villa Menotti “non possiede i requisiti di legge per la sua eventuale sottoposizione al vincolo”». Malnati ribadisce che, interesse nazionale a parte, il suo interesse culturale è «indubbio». «Come la mettiamo con la lottizzazione prevista vicino alla Villa?», domanda Sabina Piccinini, consigliere comunale di San Cesario che ha interpellato la Soprintendenza. Piccinini scriverà al sindaco e al ministro dei Beni culturali «chiedendo di valutare la tutela indiretta del bene culturale».
Gabriele Farina
Gabriele Farina
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