Gazzetta di Modena

Modena

A Modena acqua sicura al 99,9%: lo garantisce Hera

di Gabriele Farina

Hera garantisce sull'acqua del rubinetto: «Grazie alla qualità delle falde quella che arriva ai rubinetti di casa è la meno trattata dei vari territori» Ecco i dati della multiutility su 50mila prelievi

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. L’acqua del rubinetto di Modena? Sicura al 99,9%. Il dato si legge nel report 2017 “In buone acque” di Hera. Nel 2016 sono state effettuate 58mila 31 analisi idriche da laboratori Hera e dall’Ausl, mediamente quasi 159 al giorno e 7 all’ora. L’acqua immessa in rete proviene per meno del 20% da sorgenti o acque superficiali e per oltre l’80% dalla falda. Dai pozzi di Marzaglia passano in media 28.800 metri cubi di acqua al giorno e sono servite circa 138mila persone. Circa altrettante ricevono acqua dai pozzi di Cognento, da cui transitano mediamente 11.700 metri cubi d’acqua al giorno.

Dal rapporto emerge che l’acqua immessa nell’acquedotto modenese è la meno trattata tra tutti i territori serviti dalla multiutility. Nel 99% dei casi, infatti, è fatta unicamente una disinfezione. Il valore medio di Hera è del 38% contro il 62% dei casi in cui la disinfezione è accompagnata da altri trattamenti sanitari. Accade così di norma, per esempio, a Ravenna (98% di trattamenti aggiuntivi) e Ferrara (100% di trattamenti aggiuntivi). Così a Ferrara sono servite 57.664 analisi su 2.504 chilometri di rete contro le 35.827 fatte a Modena ( da Hera) su una rete ben più grande (4.645 chilometri). «Il valore di Modena è giustificato dalla semplicità del sistema di approvvigionamento e trattamento (solo acque di falda, a bassissima variabilità e semplicemente disinfettate)», è specificato nel report. Il maggior numero di analisi (88.741) Hera lo esegue a Bologna, in cui la rete idrica è estesa 9.166 chilometri. Dall’analisi sulla qualità dell’acqua emerge che in provincia di Modena si registra la maggiore concentrazione media di calcio (109 milligrammi per litro).

La nostra acqua risulta così avere durezza totale di 32 gradi francesi, più basso dei 50 gradi francesi previsti dal decreto legislativo 31 del 2001. Rappresenta un record per i bacini serviti da Hera la concentrazione di cloruro, presente con 84 milligrammi ogni litro (mg/l). Il limite di legge è di 250. Particolare ricchezza si registra anche per il sodio (57 mg/l, il limite di legge è di 200) e il solfato (123 mg/l, il limite è di 250). In generale, le concentrazioni medie rilevate a Modena si avvicinano alle massime ammissibili più di tutti gli altri territori. Sono presi in esame 14 parametri: ammonio, arsenico, clorito, cloruro, conduttività, durezza totale, fluoruro, manganese, nitrato, nitrito, residuo secco, sodio, solfato, trialometani-totale.

Il rapporto tra concentrazioni medie rilevate e ammissibili è del 21,7% rispetto al 15,4% della media e al 9,7% di Trieste, la punta più bassa. Valori diversi sono riscontrati dall’Ausl. Il calcio ha una concentrazione di 101 milligrammi per litro (mg/l), il cloruro di 81 mg/l, il sodio di 43 mg/l, il solfato di 117 mg/l, la durezza totale è di 31 gradi francesi. Dalle analisi combinate di Hera e Ausl appare che l’acqua di Modena è conforme nel 99,9% dei casi come a Cesena. Il 100% è registrato a Ferrara, Padova, Ravenna, Rimini e Trieste. Il 99,8% è segnato a Bologna e Pesaro-Urbino.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google