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Tari e sicurezza: i grillini bocciano piano comunale

di Andrea Gilioli
Tari e sicurezza: i grillini bocciano piano comunale

«Si contestano le tariffe di Atersir ma poi non c’è lo storno dei 900mila euro pagati in più negli anni scorsi. Contro la delinquenza, vigili in servizio 24 ore»  

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Dopo l'approvazione, in verità un po' faticosa, da parte del consiglio comunale del Documento unico di programmazione 2018-2020 del Comune, atto di indirizzo che sintetizza gli investimenti e le intenzioni dell'Amminsitrazione per il prossimo triennio, il Movimento 5 Stelle sassolese rende pubbliche le proprie obiezioni e perplessità, emerse passando al setaccio le 145 pagine del documento, ritenute fumose e carenti di programmi concreti per la città. Perplessità, che, tra l'altro, non sembrano arrivare solo dall'opposizione grillina, bensì anche dalle altre minoranze, che in consiglio hanno votato contro, e persino da alcuni esponenti della maggioranza, Venturelli e Zanoli, che si sono astenuti rischiando di mandare sotto la giunta, salvata solo dal voto degli ex Pd Antonio Rossi e Renzo Catucci, oggi nel Misto per Articolo 1 – Mdp. Ben 8 i punti deboli del documento riscontrati dai 5 Stelle. In primis la questione Tari, su cui lo scontro è aperto da anni, com i grillini che accusano la giunta di «lamentarsi» ma di non agire incisivamente per tutelare i propri cittadini sulla difficle materia delle tariffe approvate da Atersir. «La riscossione della Tari - spiegano i pentastellati - pare non avere grosse riduzioni e non si vede all’ orizzonte lo storno dei 900 mila euro pagati in più negli scorsi anni. A quanto pare il Pef continuerà ad essere votato e a nulla varranno i ricorsi all’ acqua di rose proposti contro Atersir». Altro punto di scontro quello della sicurezza.

«Il controllo di vicinato – sostengono i 5 Stelle – non è sufficiente al contrasto della criminalità. Non si può delegare tutto ai cittadini per carenze di mezzi e organico. Si deve potenziare il controllo con la poliza municipale, con turni h24 visto che l'organico c'è, e occorrono più forze di polizia sul territorio e un responsabile della sicurezza all’interno della giunta». Al terzo posto il lavoro: «che fine ha fatto – chiedono – il progetto giovani? Che efficacia ha avuto?».

Tra gli altri temi su cui il M5s critica il Dup l'inquinamento e la questione rifiuti. «Si continuano - spiegano i grillini - a perseguire politiche legate al trasporto su gomma. Che fine ha fatto l'ordine del giorno emendato dal Pd in cui si parlava di 'cura del ferro'? Sulla raccolta porta a porta perchè non si parte dal centro, invece che dalla zona industriale? Si potrebbero eliminare i cassonetti, rendendo più bella la città, anche se ci domandiamo quale ritorno concreto, dalla raccolta differnziata porta a porta, possano averne i cittadini, visto che Hera ha interesse a bruciare i rifiuti e nei Comuni in cui c'è il porta a porta con Hera nessuno ha avuto vantaggi in termini economici».

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