Gallerie Estensi, nel 2018 un altro salto di qualità
di Stefano Luppi
La direttrice Martina Bagnoli al ministero ha tracciato un bilancio dei primi 3 anni «Ottimi risultati, presto nuova sala a Palazzo Musei e il rilancio della biblioteca»
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Boom delle Gallerie Estensi con una crescita esponenziale negli ultimi anni per il museo “diffuso” che riunisce Modena, Ferrara e Sassuolo. Numeri positivi e tanti progetti tra cui una mostra sulla storia dei viaggi prevista nell’autunno 2018 a Modena. Le Gallerie Estensi delle tre città ieri al Ministero per i beni culturali di Roma, alla presenza del ministro Dario Franceschini e ai direttori di tutti i musei autonomi d’Italia, sono state al centro delle discussioni per i numerosi cambiamenti avvenuti con l’attuale direttrice Martina Bagnoli. Anzitutto i numeri diffusi dal ministero stesso.
Vero è che le Gallerie Estensi quest’anno presentano un trend negativo dell’11,1% - i conti reali però andranno fatti a fine dicembre - ma si può parlare di caso fisiologico rispetto a una crescita che tra il 2013 e il 2016 è stata tra le migliori d’Italia. Viene infatti registrato un più 257,6%, performance che è seconda tra i musei autonomi solo al +1727,8% del Museo archeologico di Reggio Calabria. Il merito del dato estremamente positivo va suddiviso a metà tra la Bagnoli, entrata in carica a fine 2015 e i precedenti dirigenti della Galleria Estense, della Biblioteca Estense, del Palazzo Ducale di Sassuolo e della Pinacoteca nazionale di Ferrara. I musei oggi aggregati nel 2013 segnavano in totale 30.699 visitatori mentre a fine 2016 il numero era salito a quota 109.768 passando per i 48.881 e 113.122 dei due anni intermedi. Comprensibilmente soddisfatta la direttrice Bagnoli, secondo cui «dopo un inizio complicato oggi siamo sulla buona strada». La dirigente ministeriale, con contratto fino a fine 2019, spiega quanto farà nell’anno in arrivo.
«Come dicevo ieri a Roma il prossimo sarà l’anno della conferma, soprattutto perché finalmente dal prossimo giugno avremo a disposizione la nuova sala espositiva al Palazzo dei Musei dotata di un bookshop serio. In quello spazio da settembre del prossimo anno realizzeremo la mostra “Meravigliose avventure”, dedicata al tema del viaggio. Esporremo manoscritti e codici, quadri e oggetti dal ‘400 all’800, materiali realizzati in giro per il mondo da ambasciatori, intellettuali e scrittori. Tutto ciò verrà presentato con la grafica del noto disegnatore Paolo Baccilieri, in modo da convogliare anche i giovani. Stiamo anche correggendo alcune parti del sito internet, perché ricordo che anche il lato digitale è importantissimo per i musei».
Bagnoli pensa soprattutto alla storica Biblioteca Estense: «Quando dico che occorre aumentare la sua capacità digitale, e per questo stiamo digitalizzando il patrimonio, non intendo dire che si mette in dubbio l’importanza fisica dell’istituto. Ma ormai gli studi umanistici si svolgono in giro per il mondo con l’aiuto delle nuove tecnologie».
Attenzione anche per la ricerca: «Abbiamo ottenuto - continua Bagnoli - tre assegni di ricerca biennali per studiare le importanti carte geografiche, gli spartiti musicali e l’archivio muratoriano della Biblioteca. Riverseremo tutto online perché occorre essere al passo coi tempi e abbiamo tutti gli strumenti per esserlo». La dirigente si sofferma anche su quanto fatto nei primi due anni di lavoro: «E’ stata fatta una approfondita attività differenziata tra i vari istituti del nostro museo diffuso. Era prioritaria una programmazione continua che tenesse conto delle specificità locali, realizzando anche un grosso coinvolgimento di scuole e famiglie. Anche per questo abbiamo portato al museo il teatro, la poesia e i concerti oppure le cacce al tesoro per i bambini che ora la domenica vanno esaurite in fretta. Si è operato anche sulla visualizzazione della ricerca dei nostri istituti realizzando alcune mostre dossier come l’attuale che all’Estense illustra i libri ebraici».
Vero è che le Gallerie Estensi quest’anno presentano un trend negativo dell’11,1% - i conti reali però andranno fatti a fine dicembre - ma si può parlare di caso fisiologico rispetto a una crescita che tra il 2013 e il 2016 è stata tra le migliori d’Italia. Viene infatti registrato un più 257,6%, performance che è seconda tra i musei autonomi solo al +1727,8% del Museo archeologico di Reggio Calabria. Il merito del dato estremamente positivo va suddiviso a metà tra la Bagnoli, entrata in carica a fine 2015 e i precedenti dirigenti della Galleria Estense, della Biblioteca Estense, del Palazzo Ducale di Sassuolo e della Pinacoteca nazionale di Ferrara. I musei oggi aggregati nel 2013 segnavano in totale 30.699 visitatori mentre a fine 2016 il numero era salito a quota 109.768 passando per i 48.881 e 113.122 dei due anni intermedi. Comprensibilmente soddisfatta la direttrice Bagnoli, secondo cui «dopo un inizio complicato oggi siamo sulla buona strada». La dirigente ministeriale, con contratto fino a fine 2019, spiega quanto farà nell’anno in arrivo.
«Come dicevo ieri a Roma il prossimo sarà l’anno della conferma, soprattutto perché finalmente dal prossimo giugno avremo a disposizione la nuova sala espositiva al Palazzo dei Musei dotata di un bookshop serio. In quello spazio da settembre del prossimo anno realizzeremo la mostra “Meravigliose avventure”, dedicata al tema del viaggio. Esporremo manoscritti e codici, quadri e oggetti dal ‘400 all’800, materiali realizzati in giro per il mondo da ambasciatori, intellettuali e scrittori. Tutto ciò verrà presentato con la grafica del noto disegnatore Paolo Baccilieri, in modo da convogliare anche i giovani. Stiamo anche correggendo alcune parti del sito internet, perché ricordo che anche il lato digitale è importantissimo per i musei».
Bagnoli pensa soprattutto alla storica Biblioteca Estense: «Quando dico che occorre aumentare la sua capacità digitale, e per questo stiamo digitalizzando il patrimonio, non intendo dire che si mette in dubbio l’importanza fisica dell’istituto. Ma ormai gli studi umanistici si svolgono in giro per il mondo con l’aiuto delle nuove tecnologie».
Attenzione anche per la ricerca: «Abbiamo ottenuto - continua Bagnoli - tre assegni di ricerca biennali per studiare le importanti carte geografiche, gli spartiti musicali e l’archivio muratoriano della Biblioteca. Riverseremo tutto online perché occorre essere al passo coi tempi e abbiamo tutti gli strumenti per esserlo». La dirigente si sofferma anche su quanto fatto nei primi due anni di lavoro: «E’ stata fatta una approfondita attività differenziata tra i vari istituti del nostro museo diffuso. Era prioritaria una programmazione continua che tenesse conto delle specificità locali, realizzando anche un grosso coinvolgimento di scuole e famiglie. Anche per questo abbiamo portato al museo il teatro, la poesia e i concerti oppure le cacce al tesoro per i bambini che ora la domenica vanno esaurite in fretta. Si è operato anche sulla visualizzazione della ricerca dei nostri istituti realizzando alcune mostre dossier come l’attuale che all’Estense illustra i libri ebraici».
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