i dati camerali su produzione e fatturato nel terzo trimestre
Manifattura modenese in crescita (+4,9%)
Andamento positivo per la manifattura modenese nel terzo trimestre 2017, emerge dall'ultimo report camerale elaborato in collaborazione con Cna e Confindustria. La produzione segna +4,9% e il...
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Andamento positivo per la manifattura modenese nel terzo trimestre 2017, emerge dall'ultimo report camerale elaborato in collaborazione con Cna e Confindustria. La produzione segna +4,9% e il fatturato +4,6%, rispetto al terzo trimestre dello scorso anno: si registra un andamento più dinamico del mercato estero (+4,1%) e una crescita più contenuta di quello interno (+1,7%). La quota di fatturato originata dalle esportazioni è in media pari al 35% e «testimonia ancora una volta la forte propensione all'internazionalizzazione che caratterizza le imprese modenesi», si puntualizza nel report. Ma di certo non tutti esportano.
Tra i comparti più orientati agli affari con l'estero restano quello del biomedicale, con una quota del 70%, così come quello delle macchine e delle apparecchiature elettriche-elettroniche, con una quota che sfiora il 60% del fatturato. Ecco inoltre le previsioni a breve formulate dagli imprenditori intervistati, in realtà ancora basate su una certa cautela: il 60% prospetta un andamento stazionario della produzione e soltanto il 23% indica un probabile incremento, anche se gli ottimisti risultano in netto aumento rispetto al trimestre precedente. L'occupazione nel trimestre è rimasta pressoché invariata (-0,1%) ed è pari al 90% la quota di intervistati che prospetta stabilità, anche nel prossimo trimestre.
Scrutando i principali settori, l'industria alimentare registra una lieve flessione tendenziale della produzione (-3,3%) mentre il fatturato è aumentato del +1%. La maglieria continua a mostrare una ripresa produttiva, confermando l'andamento del secondo trimestre anche nel terzo con un +7% di crescita.
Il fatturato è tuttavia lievemente diminuito (-1,3 per cento) ma anche la raccolta ordini non è stata brillante: -4,2% per gli ordini interni e -0,7% per quelli dall'estero.
Permane incertezza nel settore ceramico: la produzione ha riportato una lieve flessione (-1%) mentre il fatturato è aumentato dell'1,7%.
Di rilievo il calo del mercato interno (-9,8%) mentre quelli internazionali continuano a espandersi (+5,7%). Tra le altre, infine, la produzione del biomedicale cala rispetto ai livelli dello scorso anno (-1,9%) mentre il fatturato segna +4,5%: la raccolta ordini è apparsa in contrazione del -5,6% per il mercato domestico e stazionaria sui mercati internazionali (-0,2%).
Tra i comparti più orientati agli affari con l'estero restano quello del biomedicale, con una quota del 70%, così come quello delle macchine e delle apparecchiature elettriche-elettroniche, con una quota che sfiora il 60% del fatturato. Ecco inoltre le previsioni a breve formulate dagli imprenditori intervistati, in realtà ancora basate su una certa cautela: il 60% prospetta un andamento stazionario della produzione e soltanto il 23% indica un probabile incremento, anche se gli ottimisti risultano in netto aumento rispetto al trimestre precedente. L'occupazione nel trimestre è rimasta pressoché invariata (-0,1%) ed è pari al 90% la quota di intervistati che prospetta stabilità, anche nel prossimo trimestre.
Scrutando i principali settori, l'industria alimentare registra una lieve flessione tendenziale della produzione (-3,3%) mentre il fatturato è aumentato del +1%. La maglieria continua a mostrare una ripresa produttiva, confermando l'andamento del secondo trimestre anche nel terzo con un +7% di crescita.
Il fatturato è tuttavia lievemente diminuito (-1,3 per cento) ma anche la raccolta ordini non è stata brillante: -4,2% per gli ordini interni e -0,7% per quelli dall'estero.
Permane incertezza nel settore ceramico: la produzione ha riportato una lieve flessione (-1%) mentre il fatturato è aumentato dell'1,7%.
Di rilievo il calo del mercato interno (-9,8%) mentre quelli internazionali continuano a espandersi (+5,7%). Tra le altre, infine, la produzione del biomedicale cala rispetto ai livelli dello scorso anno (-1,9%) mentre il fatturato segna +4,5%: la raccolta ordini è apparsa in contrazione del -5,6% per il mercato domestico e stazionaria sui mercati internazionali (-0,2%).
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