Maxi multa annullata Lo scout speed era fermo
di Luca Gardinale
Fiorano. Una 67enne sfrecciava ai 133 orari, quasi tre volte il limite consentito La pattuglia della Municipale non era in movimento. Giudice accoglie il ricorso
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FIORANO. Questioni di dinamica: quando manca, c’è anche caso che una maxi-multa venga annullata. Succede a Fiorano, dove in marzo una 67enne era stata “immortalata” dalla polizia municipale mentre percorreva la via Giardini, subito dopo Ubersetto, a una velocità di 133 chilometri all’ora. Un po’ troppi - quasi il triplo del limite, che in quel tratto è fissato ai 50 all’ora - tanto che la signora, residente a Formigine, si è vista recapitare a casa una sanzione di 847 euro, insieme alla decurtazione di dieci punti della patente. Ma vista l’entità della multa, l’automobilista ha voluto vederci chiaro, presentandosi al Comando di Fiorano per avere le immagini scattate dallo Scout speed, lo strumento per la rilevazione elettronica della velocità installato sulle auto in movimento della municipale. Ma è stata proprio la questione del “movimento” a portare all’annullamento del verbale: nelle foto scattate dall’occhio elettronico che quella sera di marzo viaggiava insieme all’auto dei vigili urbani, infatti, è riportata la velocità della macchina della signora (133 chilometri all’ora), ma non quella della municipale. Un elemento fondamentale, perché come fa notare il legale al quale si è rivolta la signora, l’avvocato Cesare Baschieri di Modena, la pubblica amministrazione può rilevare la velocità delle auto con lo Scout speed solo in maniera “dinamica”: il che significa che la municipale deve essere in movimento per la rilevazione. Movimento che però non era evidente nelle immagini prodotte dall’apparecchio, che alla voce “velocità pattuglia” riportava una casella vuota. Un vizio di forma che è stato quindi illustrato nel ricorso fatto dalla signora al giudice di pace di Modena, che lo ha accolto, confermando nel dispositivo della sentenza la legittimità dei rilievi dell’avvocato e l’illegittimità… del verbale: «La responsabilità della ricorrente - si legge nelle motivazioni del giudice di pace - non risulta comprovata dalla documentazione prodotta dall’organo accertatore e dalle risultanze istruttorie. Meritevole dell’accoglimento - continua il dispositivo - è quanto asserito in ricorso relativamente alle modalità di controllo della velocità: l’accertamento dell’infrazione non è avvenuto con modalità dinamica, in quanto nel rilievo fotografico non è indicata la velocità della pattuglia». Un’ottima notizia per la 67enne formiginese, che non dovrà pagare la maxi-sanzione e non perderà i punti della patente, e di fatto anche per gli altri modenesi che hanno preso o prenderanno una multa da Scout speed, dal momento che quello al centro del caso di Fiorano è un nuovo motivo per impugnare un verbale: se nella documentazione non è riportata la velocità della pattuglia, ci sono gli estremi per un ricorso “vincente”.
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