Ricoverato derubava i pazienti del reparto
A Diagnosi e Cura dell’ospedale di Baggiovara: prendeva i cellulari e li nascondeva nel controsoffitto
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a qualche settimana al reparto Diagnosi e Cure dell’ospedale di Baggiovara i degenti erano terrorizzati. Tutte le volte che dovevano effettuare un qualsiasi pur minimo spostamento tutto ciò che avevano con sé doveva venire “blindato”. Soldi , portafogli e e soprattutto telefonini dovevano essere messi al sicuro. Anche il personale infermieristico non faceva altro che ripetere a tutti di stare attenti. Ormai era chiaro che c’era un ladro che con puntualità sorprendente riusciva quasi sempre a far bottino. Gli agenti del posto di polizia hanno iniziato ad indagare e sin da subito i sospetti erano caduti su un 24enne modenese, tossicodipendente, senza fissa dimora, che era pure lui ricoverato nel reparto.
Dalla sua apparizione sono coincise le sparizioni del cellullari. Il giovane non è stato colto in flagranza mentre effettuava un colpo ma, dopo qualche colloquio con gli agenti, qualche opportuno discorso, in pratica ha confessato. E ha raccontato degli ultimi suoi tre colpi ai danni di tre pazienti. I cellulari? Aveva trovato un buon nascondiglio: nel bagno del reparto aveva sollevato un pannello del controsoffitto e lì aveva nascosto la sua refurtiva.Gli agenti del posto di polizia hanno potuto così recuperare tre cellulari (due Samsung S7 e un S3) per un valore sui 1300 euro.
Non è detto che possano essere ritrovati altri telefonini, nascosti nel reparto. Il giovane è stato arrestato. Era in libertà vigilata: per lui, tosdsicomane, è stato disposto, soltanto per qualche giorno, l’obbligo di rimanere nel reparto Diagnosi e Cura dopodiché verrà trasferito in una Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) le strutture teritoriali che hanno preso il posto degli Opg , gli ospedali psichiatrici giudiziari.(s.to)
Dalla sua apparizione sono coincise le sparizioni del cellullari. Il giovane non è stato colto in flagranza mentre effettuava un colpo ma, dopo qualche colloquio con gli agenti, qualche opportuno discorso, in pratica ha confessato. E ha raccontato degli ultimi suoi tre colpi ai danni di tre pazienti. I cellulari? Aveva trovato un buon nascondiglio: nel bagno del reparto aveva sollevato un pannello del controsoffitto e lì aveva nascosto la sua refurtiva.Gli agenti del posto di polizia hanno potuto così recuperare tre cellulari (due Samsung S7 e un S3) per un valore sui 1300 euro.
Non è detto che possano essere ritrovati altri telefonini, nascosti nel reparto. Il giovane è stato arrestato. Era in libertà vigilata: per lui, tosdsicomane, è stato disposto, soltanto per qualche giorno, l’obbligo di rimanere nel reparto Diagnosi e Cura dopodiché verrà trasferito in una Rems (residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza) le strutture teritoriali che hanno preso il posto degli Opg , gli ospedali psichiatrici giudiziari.(s.to)
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