bottino da 70mila euro
Rubate 7 sonde ecografiche dall’Ostetricia del Ramazzini
Sette sonde ecografiche in dotazione agli ambulatori di ostetricia e Ginecologia sono scomparsi dal Ramazzini. Le caratteristiche delle attrezzature rubate e il loro possibile utilizzo farebbero...
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Sette sonde ecografiche in dotazione agli ambulatori di ostetricia e Ginecologia sono scomparsi dal Ramazzini. Le caratteristiche delle attrezzature rubate e il loro possibile utilizzo farebbero pensare a un furto su commissione, a ladri specializzati che sanno bene dove piazzare quanto è stato sottratto all’ospedale.
Il personale sanitario ha rilevato ieri mattina la mancanza delle sette sonde ecografiche. Il bottino ammonta, tenendo conto del costo delle sonde, a 70mila euro.
Per ridurre al minimo il disagio per le persone che nella giornata di ieri avrebbero dovuto sottoporsi a visite ecografiche urgenti, sono state subito predisposte strumentazioni alternative che hanno permesso di mantenere in funzione due dei tre ecografi attualmente a disposizione degli ambulatori. In attesa dello sviluppo delle indagini, gli ecografi sono stati dotati di sonde sostitutive in modo tale da consentire al più presto la piena ripresa di tutte le attività diagnostiche.
Il personale del Ramazzini ha allertato le forze dell’ordine e ai carabinieri è stato fornito l’elenco dettagliato del materiale scomparso, a breve anche le immagini di videosorveglianza.
«La direzione dell'ospedale si sta adoperando per ridurre al minimo i disagi alle pazienti anche nei prossimi giorni» fa sapere l’Ausl.
Il furto delle sonde al Ramazzini arriva soltanto dopo due settimane un episodio analogo al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Alla fine dello scorso ottobre, infatti, sono state sottratte tre sonde utilizzate per gli ecografi di alta fascia. Si tratta di macchinari di ultima generazione utilizzati per gli esami più approfonditi, come la diagnosi prenatale, lo studio delle malformazioni e gli esami morfologici. Anche in quel caso il furto è avvenuto nel fine settimane.
Le attrezzature rubate potrebbero essere destinate al mercato nero oppure finire all’estero. (s.a.)
Il personale sanitario ha rilevato ieri mattina la mancanza delle sette sonde ecografiche. Il bottino ammonta, tenendo conto del costo delle sonde, a 70mila euro.
Per ridurre al minimo il disagio per le persone che nella giornata di ieri avrebbero dovuto sottoporsi a visite ecografiche urgenti, sono state subito predisposte strumentazioni alternative che hanno permesso di mantenere in funzione due dei tre ecografi attualmente a disposizione degli ambulatori. In attesa dello sviluppo delle indagini, gli ecografi sono stati dotati di sonde sostitutive in modo tale da consentire al più presto la piena ripresa di tutte le attività diagnostiche.
Il personale del Ramazzini ha allertato le forze dell’ordine e ai carabinieri è stato fornito l’elenco dettagliato del materiale scomparso, a breve anche le immagini di videosorveglianza.
«La direzione dell'ospedale si sta adoperando per ridurre al minimo i disagi alle pazienti anche nei prossimi giorni» fa sapere l’Ausl.
Il furto delle sonde al Ramazzini arriva soltanto dopo due settimane un episodio analogo al Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Alla fine dello scorso ottobre, infatti, sono state sottratte tre sonde utilizzate per gli ecografi di alta fascia. Si tratta di macchinari di ultima generazione utilizzati per gli esami più approfonditi, come la diagnosi prenatale, lo studio delle malformazioni e gli esami morfologici. Anche in quel caso il furto è avvenuto nel fine settimane.
Le attrezzature rubate potrebbero essere destinate al mercato nero oppure finire all’estero. (s.a.)
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