Sciopero e tensioni alla Giochi Giuliani per un licenziamento
Savignano. Cgil: «Tagli a stipendi e pretestuosa decisione contro la delegata sindacale». L’azienda smentisce le accuse
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Un licenziamento contestato ha provocato tensioni e uno sciopero nell’azienda “Modena Giochi Giuliani” di Savignano, impresa specializzata nel noleggio, allestimento, assistenza di slot machines e videogames e proprietaria del marchio Youbet per il gioco online. Ieri è stato diffuso un comunicato dal sindacato Filcams Cgil sullo sciopero con replica immediata da parte dell’azienda, che ha sede principale a Savignano ma è operativa anche in altre regioni con altre sedi e circa 130 lavoratori complessivi.
«Si fa tesa la situazione all’interno della Modena Giochi Giuliani - afferma Filcams Cgil - dove da alcuni mesi i lavoratori stanno subendo costanti tagli agli stipendi e diversi provvedimenti ritorsivi. Modena Giochi Giuliani ha attualmente una trentina di addetti. A inizio luglio l’azienda ha iniziato a tagliare gli stipendi e a rateizzarne i pagamenti. Da subito il sindacato Filcams/Cgil si era attivato per aprire un confronto, ricevendo però risposte molto vaghe. Filcams/Cgil è consapevole della possibile crisi del sistema delle slot machine per le nuove normative restrittive riguardo il settore. Proprio per questo il sindacato ritiene necessario un confronto che possa conciliare eventuali difficoltà aziendali con i diritti dei lavoratori e il ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi».
«L’azienda però - continua il sindacato - si è sempre dimostrata vaga sia sui problemi e a settembre si è verificato il primo licenziamento individuale di una lavoratrice rientrata dalla maternità e non sono stati confermati i contratti a tempo determinato in scadenza. Stante il perdurare del pagamento rateizzato degli stipendi, tra settembre e ottobre azienda e sindacato si sono incontrati più volte, sino all’incontro in Confindustria in cui l’azienda si era impegnata a mettere il sindacato a conoscenza del piano di riorganizzazione e a instaurare corrette relazioni industriali. Ma ciò non ha mai avuto corso. Sempre a settembre, la delegata Filcams/Cgil viene dapprima messa in ferie forzate che vengono continuamente prorogate, sino a quando la lavoratrice si è messa a disposizione dell’azienda avendo terminato le ferie».
«A questo punto - spiega la sindacalista Elisabetta Tiddia - le è stato prima contestato un danno di immagine senza alcun motivo e successivamente è stata messa in sospensione e licenziata una settimana dopo». «A causa di questi atteggiamenti aziendali, il clima in azienda da alcune settimane è diventato incandescente», dice il sindacato e già ieri è stata messa in atto uno prima azione di lotta con 8 ore di sciopero. La Filcams/Cgil chiede il ritiro del licenziamento della delegata «che è assolutamente pretestuoso».
L’azienda ha replicato con una nota diffusa da Roberto Giuliani, figlio del fondatore dell’impresa Franco.
«Modena Giochi Giuliani - dice Giuliani - è una realtà che opera nel settore del gaming da oltre 35 anni, e nel corso del tempo si è posizionata a livello nazionale tra le prime aziende del settore, tra dipendenti e collaboratori, diretti e indiretti vi sono coinvolti più di 130 addetti. I lavoratori della Modena Giochi Giuliani srl unitamente alla direzione si dissociano dai 4 lavoratori che hanno scioperato nella giornata di lunedi 13 novembre facendo intendere che vi sia una situazione di instabilità e che in tale azione siano stati coinvolti tutti i lavoratori, ma è una azione isolata di 4 dipendenti fra gli iscritti alla Cgil e coinvolti in tale azione dallo stesso sindacato. Il motivo scatenante di questa mini protesta è il licenziamento di una dipendente dell’azienda, e sottolineiamo che tale licenziamento è stato effettuato per giusta causa. Gli stipendi sono tutti pagati regolarmente e non certo in ritardo di mesi come questi 4 impiegati vogliono far credere. A nome dei dipendenti e della direzione diciamo che non esiste clima di tensione come si vuole far credere».
«Si fa tesa la situazione all’interno della Modena Giochi Giuliani - afferma Filcams Cgil - dove da alcuni mesi i lavoratori stanno subendo costanti tagli agli stipendi e diversi provvedimenti ritorsivi. Modena Giochi Giuliani ha attualmente una trentina di addetti. A inizio luglio l’azienda ha iniziato a tagliare gli stipendi e a rateizzarne i pagamenti. Da subito il sindacato Filcams/Cgil si era attivato per aprire un confronto, ricevendo però risposte molto vaghe. Filcams/Cgil è consapevole della possibile crisi del sistema delle slot machine per le nuove normative restrittive riguardo il settore. Proprio per questo il sindacato ritiene necessario un confronto che possa conciliare eventuali difficoltà aziendali con i diritti dei lavoratori e il ricorso ad ammortizzatori sociali conservativi».
«L’azienda però - continua il sindacato - si è sempre dimostrata vaga sia sui problemi e a settembre si è verificato il primo licenziamento individuale di una lavoratrice rientrata dalla maternità e non sono stati confermati i contratti a tempo determinato in scadenza. Stante il perdurare del pagamento rateizzato degli stipendi, tra settembre e ottobre azienda e sindacato si sono incontrati più volte, sino all’incontro in Confindustria in cui l’azienda si era impegnata a mettere il sindacato a conoscenza del piano di riorganizzazione e a instaurare corrette relazioni industriali. Ma ciò non ha mai avuto corso. Sempre a settembre, la delegata Filcams/Cgil viene dapprima messa in ferie forzate che vengono continuamente prorogate, sino a quando la lavoratrice si è messa a disposizione dell’azienda avendo terminato le ferie».
«A questo punto - spiega la sindacalista Elisabetta Tiddia - le è stato prima contestato un danno di immagine senza alcun motivo e successivamente è stata messa in sospensione e licenziata una settimana dopo». «A causa di questi atteggiamenti aziendali, il clima in azienda da alcune settimane è diventato incandescente», dice il sindacato e già ieri è stata messa in atto uno prima azione di lotta con 8 ore di sciopero. La Filcams/Cgil chiede il ritiro del licenziamento della delegata «che è assolutamente pretestuoso».
L’azienda ha replicato con una nota diffusa da Roberto Giuliani, figlio del fondatore dell’impresa Franco.
«Modena Giochi Giuliani - dice Giuliani - è una realtà che opera nel settore del gaming da oltre 35 anni, e nel corso del tempo si è posizionata a livello nazionale tra le prime aziende del settore, tra dipendenti e collaboratori, diretti e indiretti vi sono coinvolti più di 130 addetti. I lavoratori della Modena Giochi Giuliani srl unitamente alla direzione si dissociano dai 4 lavoratori che hanno scioperato nella giornata di lunedi 13 novembre facendo intendere che vi sia una situazione di instabilità e che in tale azione siano stati coinvolti tutti i lavoratori, ma è una azione isolata di 4 dipendenti fra gli iscritti alla Cgil e coinvolti in tale azione dallo stesso sindacato. Il motivo scatenante di questa mini protesta è il licenziamento di una dipendente dell’azienda, e sottolineiamo che tale licenziamento è stato effettuato per giusta causa. Gli stipendi sono tutti pagati regolarmente e non certo in ritardo di mesi come questi 4 impiegati vogliono far credere. A nome dei dipendenti e della direzione diciamo che non esiste clima di tensione come si vuole far credere».
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