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IL DELITTO DI VIA RADICI IN PIANO 

Testimone: «Vidi il litigio tra i due prima dell’omicidio»

Testimone: «Vidi il litigio tra i due prima dell’omicidio»

Lo ha visto litigare pesantemente con il suo connazionale marocchino e poi lo ha visto anche inseguire l’altro in bici e dargli una specie di bastonata. Poco dopo, quando non c’era più, le parti si...

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Lo ha visto litigare pesantemente con il suo connazionale marocchino e poi lo ha visto anche inseguire l’altro in bici e dargli una specie di bastonata. Poco dopo, quando non c’era più, le parti si sono invertite ed è avvenuto l’omicidio. Questa la testimonianza, ritenuta comunque importante, fornita da un clandestino nordafricano ascoltato ieri mattina dal giudice nel corso di un incidente probatorio in merito alle indagini sull’omicidio col coccio di bottiglia avvenuto in agosto in via Radici in Piano a Sassuolo. L’audizione del testimone è stata necessaria in quanto irripetibile: si tratta di un clandestino che potrebbe sparire da un momento all’altro. Nel suo racconto, come già la Squadra Mobile della polizia aveva saputo, è stata la vittima a picchiare l’assassino prima che l’altro tornasse per vendicarsi delle percosse e lo uccidesse sgozzandolo con un coccio di bottiglia. Ora proseguiranno le indagini condotte dalla Procura. All’origine del delitto pare ci sia una vicenda di debiti di droga. Quindi, prima dell’aggressione finale col coccio i due si erano affrontati a ridosso di un bar poco distante dalla stazione dei treni. Il 41enne fuggito e percosso è tornato regolando i conti uccidendo l’avversario 37enne. Le indagini ora proseguono.

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