Viabilità, Burzacchini: «Mezzi pubblici stangati»
di Luca Gardinale
Il responsabile di Amo sugli investimenti per la Complanarina fino a Modena Sud «Si trovano sempre i soldi per le strade, non per la mobilità sostenibile. Perché?»
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Non sarà una “new entry” nello staff dei comitati ambientalisti, ma di certo la sua posizione non dispiacerà a chi si oppone alla costruzione della nuova infrastruttura. Al centro c’è ancora la Complanarina, il nuovo tratto della tangenziale che collegherà la zona di Cantone di Mugnano al casello della Modena sud, la cui realizzazione è stata sbloccata venerdì scorso dal governo dopo anni di attesa: un’azione, quella di palazzo Chigi e del ministero delle Infrastrutture, che ha così permesso di bypassare il “no” della Soprintendenza, dando il via libera all’opera, che sarà finanziata da Autostrade per l’Italia come opera compensativa per la realizzazione della quarta corsia sulla A1.
E a esprimere diversi dubbi sull’opera, pur non dicendosi contrario, è l’amministratore unico dell’Agenzia di Mobilità di Modena Andrea Burzacchini, intervenuto sulla questione all’interno di un dibattito Facebook aperto dal consigliere regionale Giuseppe Boschini.
«Non sono esperto di leggi di compensazione - spiega Burzacchini - però è strana una legge che compensi la costruzione di una strada (la quarta corsia della A1) con un’altra strada. Tutto ciò mi fa dar ragione a Michele Stortini (ex responsabile Ambiente della segreteria cittadina del Pd, oggi esponente di Mdp) quando dice che “i soldi per le strade si trovano sempre”, sia per quelle che servono (come probabilmente questa) sia per quelle che non servono, come molte altre. Soldi che - incalza l’amministratore di Amo rivolgendosi a Boschini - non si trovano per la mobilità sostenibile. La realtà, infatti, è che i fondi regionali per il trasporto pubblico negli ultimi anni sono diminuiti, mentre è uno scandalo che l’integrazione tariffaria treno-bus non sia ancora stata attuata e molti Comuni fanno pochissimo per rendere più attrattivo il trasporto pubblico. Infine - conclude - è un fatto che nuove strade richiamino altre strade e altre auto, come dimostra il fatto che in tanti ora chiedono l’estensione della complanare fino a Castelfranco, città già ben collegata a Modena e Bologna da treni frequenti. Non dimentichiamo che negli ultimi 10-15 anni ne sono state costruite di strade che servono, eppure non mi pare che il problema del traffico sia stato risolto. Forse i problemi di sovrappeso si risolvono facendo nuovi buchi alla cintura? - incalza Burzacchini con una metafora - che Complanarina sia, sperando che un bel giorno la stessa efficienza ci sia anche per opere che iniziano ad abbassare il numero di auto sulle nostre strade».
E a esprimere diversi dubbi sull’opera, pur non dicendosi contrario, è l’amministratore unico dell’Agenzia di Mobilità di Modena Andrea Burzacchini, intervenuto sulla questione all’interno di un dibattito Facebook aperto dal consigliere regionale Giuseppe Boschini.
«Non sono esperto di leggi di compensazione - spiega Burzacchini - però è strana una legge che compensi la costruzione di una strada (la quarta corsia della A1) con un’altra strada. Tutto ciò mi fa dar ragione a Michele Stortini (ex responsabile Ambiente della segreteria cittadina del Pd, oggi esponente di Mdp) quando dice che “i soldi per le strade si trovano sempre”, sia per quelle che servono (come probabilmente questa) sia per quelle che non servono, come molte altre. Soldi che - incalza l’amministratore di Amo rivolgendosi a Boschini - non si trovano per la mobilità sostenibile. La realtà, infatti, è che i fondi regionali per il trasporto pubblico negli ultimi anni sono diminuiti, mentre è uno scandalo che l’integrazione tariffaria treno-bus non sia ancora stata attuata e molti Comuni fanno pochissimo per rendere più attrattivo il trasporto pubblico. Infine - conclude - è un fatto che nuove strade richiamino altre strade e altre auto, come dimostra il fatto che in tanti ora chiedono l’estensione della complanare fino a Castelfranco, città già ben collegata a Modena e Bologna da treni frequenti. Non dimentichiamo che negli ultimi 10-15 anni ne sono state costruite di strade che servono, eppure non mi pare che il problema del traffico sia stato risolto. Forse i problemi di sovrappeso si risolvono facendo nuovi buchi alla cintura? - incalza Burzacchini con una metafora - che Complanarina sia, sperando che un bel giorno la stessa efficienza ci sia anche per opere che iniziano ad abbassare il numero di auto sulle nostre strade».
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