A fuoco centinaia di rotoballe: il fienile cede
Castelfranco. Rogo nella notte all’azienda Ghiaroni di Bosco Albergati. Danni per migliaia di euro
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CASTELFRANCO. Nonostante le piogge e il maltempo degli ultimi giorni, lunedì un vasto incendio di rotoballe ha portato al collasso il capannone di un’azienda agricola al confine tra le province di Modena e Bologna. È divampato intorno alle 21.30 di lunedì sera il devastante rogo che ha colpito il fienile dell’azienda agricola Ghiaroni, che si trova in via Lavacchielle, proprio ai confini tra Bosco Albergati (Castelfranco) e Anzola.
Tanto che per le prime operazioni di spegnimento sono subito intervenuti sul posto ben sei squadre dei vigili del fuoco appartenenti al Distaccamento Volontario di San Giovanni e Bazzano, poi coadiuvati dal Distaccamento Permanente di Vignola e Casalecchio.
Le operazioni di spegnimento, tuttavia, si sono rivelate sin da subito alquanto complesse, in quanto le fiamme, seppur circoscritte al solo capannone contenente le balle di foraggio, hanno totalmente distrutto la struttura causandone un parziale crollo.
Il calore ha infatti fatto cedere parte del capannone che, divenuto pericolante, ha anche ostacolato il lavoro dei pompieri i quali hanno dovuto attendere l’abbassamento delle fiamme per intervenire dall’interno. Una volta spento il grosso dell’incendio, il lavoro dei vigili del fuoco non è terminato. Per tutta la mattinata di ieri, infatti, hanno controllato i focolai evitando che le fiamme potessero alimentarsi ulteriormente.
Ancora sconosciute le cause che avrebbero scatenato il violento incendio: da una prima ricostruzione degli eventi si ipotizza un fenomeno di autocombustione. Il capannone, infatti, conteneva centinaia di rotoballe di foraggio il quale se tagliato, raccolto e pressato ancora umido potrebbe, appunto, favorire fenomeni di autocombustione anche in periodi freddi o piovosi come quelli degli ultimi giorni. Ovviamente ingenti i danni per l’azienda agricola.
Sara Donatelli
Tanto che per le prime operazioni di spegnimento sono subito intervenuti sul posto ben sei squadre dei vigili del fuoco appartenenti al Distaccamento Volontario di San Giovanni e Bazzano, poi coadiuvati dal Distaccamento Permanente di Vignola e Casalecchio.
Le operazioni di spegnimento, tuttavia, si sono rivelate sin da subito alquanto complesse, in quanto le fiamme, seppur circoscritte al solo capannone contenente le balle di foraggio, hanno totalmente distrutto la struttura causandone un parziale crollo.
Il calore ha infatti fatto cedere parte del capannone che, divenuto pericolante, ha anche ostacolato il lavoro dei pompieri i quali hanno dovuto attendere l’abbassamento delle fiamme per intervenire dall’interno. Una volta spento il grosso dell’incendio, il lavoro dei vigili del fuoco non è terminato. Per tutta la mattinata di ieri, infatti, hanno controllato i focolai evitando che le fiamme potessero alimentarsi ulteriormente.
Ancora sconosciute le cause che avrebbero scatenato il violento incendio: da una prima ricostruzione degli eventi si ipotizza un fenomeno di autocombustione. Il capannone, infatti, conteneva centinaia di rotoballe di foraggio il quale se tagliato, raccolto e pressato ancora umido potrebbe, appunto, favorire fenomeni di autocombustione anche in periodi freddi o piovosi come quelli degli ultimi giorni. Ovviamente ingenti i danni per l’azienda agricola.
Sara Donatelli
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