Appennino modenese. Niente luce e acqua: dopo la neve è ancora emergenza
Saltate le linee a Serramazzoni, Montese e Zocca. Fermata una ceramica a Frassinoro. Il sindaco Mazza accusa Hera
Una giornata intera senz'acqua. È l'eredità lasciata a sorpresa dalla nevicata di lunedì a Serra, Montese e Zocca, tra parecchie difficoltà perché il disservizio ha interessato anche zone capoluogo. Case senz'acqua ma anche municipi, attività e bar, che in certi casi non hanno potuto fare neanche il caffè. Mentre attorno, con la neve, di acqua ce n'era a bizzeffe. Il paradosso è stato dovuto al fatto che non di rottura tubi si è trattato, ma dei contraccolpi di guasti alla linea elettrica (per alberi e rami caduti sui fili) che hanno interessato anche altri territori.
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A Frassinoro, ad esempio, il protrarsi del viavai di luce (gestione Enel) ha messo in grande difficoltà anche la produzione ceramica delle Industrie Matildiche, che hanno dovuto rimandare a casa gli operai in certi turni. Ma lì l'acqua non è mancata. Lo ha fatto qui perché l'interruzione è andata a colpire i depositi di pompaggio idrico, paralizzandoli. Dopo una giornata di lavoro, nella serata di ieri i tecnici di Inrete (la società Hera per le infrastrutture) hanno comunicato il ripristino degli impianti. Ma per il riempimento delle condotte si è dovuto ancora attendere.
A Serra il problema è stato essenzialmente idrico, anche elettrico a Zocca (caseificio di Rosola e Montombraro) e Montese (Maserno e Castelluccio, con grossi problemi per le aziende agricole). Su quest'ultimo fronte si è registrata una piccata lettera di protesta del sindaco Luciano Mazza (che ha fatto convogliare in acquedotto reti sorgive per alimentare il capoluogo) indirizzata anche a Prefettura e Protezione civile, con accuse a Hera: «Tale situazione – scrive Mazza – senza ombra di dubbio è provocata dalla non idonea manutenzione sulle reti questa situazione è stata più volte rappresentata ai gestori delle reti che non hanno provveduto a intervenire con sufficienti risultati».
Ma Hera ha ribattuto che «le opere di manutenzione periodica delle linee elettrica e di taglio delle piante nelle aree di rispetto sono state regolarmente eseguite anche nel Comune di Montese», precisando di aver messo in campo in tutto 60 tecnici per ispezionare 63 km di linee aeree anche in aree raggiungibili solo a piedi. Per nulla polemico invece il sindaco di Zocca Gianfranco Tanari: «Ho visto 4 camionette di tecnici Hera girare per tutto il giorno – ha sottolineato – l'azienda ha fatto il suo dovere».
Al di là della querelle, Montese in questa situazione ha deciso di tenere chiuse le scuole anche oggi, come sull'altro lato dell'Appennino Frassinoro. Zocca invece apre, dopo aver vissuto il grosso della crisi elettrica lunedì sera. Il che ha comportato anche scene d'altri tempi per la partita dell'Italia, seguita a lume di candela nei bar da gente assiepata attorno alla radiolina.
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