«L’antenna della Vodafone troppo vicina alla scuola»
di Alfonso Scibona
Petizione di cittadini che protestano consegnata ieri al sindaco Pistoni «È stata spostata di 40 metri e a poca distanza c’è la primaria Don Bosco»
3 MINUTI DI LETTURA
Torna d'attualità, pessima attualità, la vicenda legata all'antenna Vodafone nel quartiere Rometta alto, in particolare al parco “Albero d'oro”. Una attualità che, dopo le ultime decisioni del gestore, ha portato ad una raccolta di firme presentata ieri mattina al sindaco Pistoni.
«In merito all'attivazione dell'antenna, che è stata spostata dalla posizione precedente all'interno del parco – dice il coordinatore di questa petizione, il dottor Gian Carlo Gazzadi – vogliamo ribadire che c'è stato un peggioramento rispetto a quanto si era prefigurato in precedenza. Innanzitutto si tratta di un'opera che, per le sue dimensioni e la collocazione proprio all'ingresso del parco, deturpa un luogo adatto alla natura, un'area verde dove i cittadini avrebbero il diritto di dedicarsi allo svago ed attività salutari senza una presenza così inquietante proprio per la loro salute. Poi vi è anche la salute dei più piccoli, che vogliamo portare all'attenzione dell'amministrazione comunale di Sassuolo». E qui, tra la gente che abita nella zona, popolata sia da insediamenti popolari che da residenziale di pregio, emerge una domanda secca: perchè l'antenna è stata avvicinata, rispetto alla collocazione precedente, alla scuola primaria San Giovanni Bosco? Qualcuno, prendendo a prestito i riferimenti di Google Maps, ha provato a farci una misurazione esatta, dalla quale risulta che l'antenna stessa è stata avvicinata alla scuola di oltre 40 metri, cosa che, hanno detto i firmatari della petizione contro l'accensione dell'antenna, “comporterà un aumento dell'intensità del campo elettrico sulla scuola di circa il 25% , a parità di segnale emesso”. Gli interrogativi continuano con l'indice puntato contro l'amministrazione comunale.
«È una scelta opportuna e prudente – dicono i residenti – quella di autorizzare lo spostamento dell'antenna, con conseguente innalzamento dei valori di campo sulla scuola? Non dovrebbe essere dovere di una amministrazione comunale la tutela delle fasce più deboli della popolazione, qual'è quella rappresentata dai bambini? Oltretutto, la nuova antenna è vicinissima al centro di quartiere, altra struttura adibita a servizi per la collettività«.
Le diverse riunioni che si sono tenute da quando si era scoperta l'intenzione di Vodafone di installare un'antenna nella zona (ricodiamo che la prima collocazione doveva vederla in via Respighi, dove era stato già colato il piedistallo in cemento e ferro) hanno cercato in tutti i modi di far cambiare idea a chi vuole tutto questo: ma non è bastato.
«Credo che sia opportuno prendere in considerazione una cosa – ha aggiunto Gazzadi – e cioè che, prima ancora di installare i moduli di amplificazione del segnale telefonico su questo palo, vi sia una presa di coscienza da parte dell'amministrazione comunale, in particolare dell'assessore all'ambiente. Accendere questa antenna, che potrebbe risultare anche il linea con le vigenti normative in materia di limiti di emissione, sarebbe un errore soprattutto riferito al lungo tempo che ci vuole prima che i riflessi negativi delle emissioni stesse si evidenzino sulle persone. Speriamo nel buon senso».
«In merito all'attivazione dell'antenna, che è stata spostata dalla posizione precedente all'interno del parco – dice il coordinatore di questa petizione, il dottor Gian Carlo Gazzadi – vogliamo ribadire che c'è stato un peggioramento rispetto a quanto si era prefigurato in precedenza. Innanzitutto si tratta di un'opera che, per le sue dimensioni e la collocazione proprio all'ingresso del parco, deturpa un luogo adatto alla natura, un'area verde dove i cittadini avrebbero il diritto di dedicarsi allo svago ed attività salutari senza una presenza così inquietante proprio per la loro salute. Poi vi è anche la salute dei più piccoli, che vogliamo portare all'attenzione dell'amministrazione comunale di Sassuolo». E qui, tra la gente che abita nella zona, popolata sia da insediamenti popolari che da residenziale di pregio, emerge una domanda secca: perchè l'antenna è stata avvicinata, rispetto alla collocazione precedente, alla scuola primaria San Giovanni Bosco? Qualcuno, prendendo a prestito i riferimenti di Google Maps, ha provato a farci una misurazione esatta, dalla quale risulta che l'antenna stessa è stata avvicinata alla scuola di oltre 40 metri, cosa che, hanno detto i firmatari della petizione contro l'accensione dell'antenna, “comporterà un aumento dell'intensità del campo elettrico sulla scuola di circa il 25% , a parità di segnale emesso”. Gli interrogativi continuano con l'indice puntato contro l'amministrazione comunale.
«È una scelta opportuna e prudente – dicono i residenti – quella di autorizzare lo spostamento dell'antenna, con conseguente innalzamento dei valori di campo sulla scuola? Non dovrebbe essere dovere di una amministrazione comunale la tutela delle fasce più deboli della popolazione, qual'è quella rappresentata dai bambini? Oltretutto, la nuova antenna è vicinissima al centro di quartiere, altra struttura adibita a servizi per la collettività«.
Le diverse riunioni che si sono tenute da quando si era scoperta l'intenzione di Vodafone di installare un'antenna nella zona (ricodiamo che la prima collocazione doveva vederla in via Respighi, dove era stato già colato il piedistallo in cemento e ferro) hanno cercato in tutti i modi di far cambiare idea a chi vuole tutto questo: ma non è bastato.
«Credo che sia opportuno prendere in considerazione una cosa – ha aggiunto Gazzadi – e cioè che, prima ancora di installare i moduli di amplificazione del segnale telefonico su questo palo, vi sia una presa di coscienza da parte dell'amministrazione comunale, in particolare dell'assessore all'ambiente. Accendere questa antenna, che potrebbe risultare anche il linea con le vigenti normative in materia di limiti di emissione, sarebbe un errore soprattutto riferito al lungo tempo che ci vuole prima che i riflessi negativi delle emissioni stesse si evidenzino sulle persone. Speriamo nel buon senso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
